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Jeb Bush contro Apple Watch: “Non è intuitivo”

Apple Watch entra nel dibattito presidenziale negli USA: Jeb Bush, candidato repubblicano, sostiene il device non sia sufficientemente intuitivo.

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Apple Watch, lo smartwatch targato mela morsicata, entra all’interno del dibattito presidenziale negli Stati Uniti. Non come protagonista, naturalmente, bensì come interpellato speciale da uno dei candidati. A parlarne è Jeb Bush, in occasione di un’intervista per Business Insider, e i toni non sembrano essere propriamente quelli dell’elogio. Secondo il candidato repubblicano, infatti, Apple Watch non sarebbe «intuitivo come gli altri prodotti Apple». Tanto da confonderne anche il nome, chiamandolo iWatch così come da rumor prelancio.

Business Insider ha avuto l’occasione di incontrare Jeb Bush a margine di un meeting a Milford, nel New Hampshire, dove il candidato si è prestato a un’intervista sull’universo della tecnologia. Giunto il momento di parlare di Apple Watch, il repubblicano ha fatto sapere di possederne un modello, ma di non essere pienamente convinto delle funzionalità dello smartwatch:

Richiede più impegno di quanto sia necessario. Non è così intuitivo come gli altri prodotti Apple. La batteria si esaurisce troppo velocemente. Non ho tempo di apprendere tutte le applicazioni. Ma è cool. […] Finché qualcuno non proporrà qualcosa di meglio, continuerò probabilmente a utilizzarlo.

Le dichiarazioni dell’aspirante Presidente hanno sollevato una certa sorpresa tra gli esperti del mondo della mela morsicata, nonché fra i tanti appassionati di Apple Watch, già accorsi sui social network per rispondere a tono. In effetti, l’interfaccia di Apple Watch si inserisce nello stile tipico di iOS, con una semplice navigazione touch e l’utilizzo della corona digitale per gestire ogni funzione, tramite il consueto stile minimal e immediato con cui la società di Cupertino ha abituato i propri clienti. In altre parole, chiunque abbia acquisito un minimo di esperienza con i dispositivi iOS canonici, tra cui iPhone e iPad, non dovrebbe riscontrare troppi problemi nel ricorrere all’orologio intelligente. Naturalmente, è comunque evidente come l’esperienza d’uso rimanga fino a un certo grado personale, di conseguenza le opinioni di Bush appaiono del tutto legittime. D’altronde, non si tratta di una bocciatura completa, bensì di un invito per Cupertino per rendere l’utilizzo di Apple Watch ancora più semplice.

Non resta che attendere, a questo punto, la presentazione del futuro Apple Watch 2: secondo diversi rumor pare che il dispositivo potrà essere utilizzato anche standalone, grazie a una gestione ancora più semplificata. Chissà che non sia proprio la seconda versione, allora, a convincere il candidato repubblicano.

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