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Un Natale difficile per Steam

Un problema di natura tecnica (ora risolto) ha messo in ginocchio la piattaforma Steam proprio nei giorni del Natale, in pieno periodo di saldi invernali.

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I giorni delle festività non sono stati tra i migliori per Valve: la piattaforma Steam è stata protagonista di una serie di malfunzionamenti che hanno rovinato il Natale a chi aveva progettato di passare una giornata in compagnia dei propri titoli preferiti. Inizialmente si è parlato di un attacco e della sottrazione di dati personali, compresi quelli relativi ai sistemi di pagamento.

Un comunicato giunto direttamente dai vertici del servizio, affidato a GameSpot, afferma invece che si è trattato di un problema tecnico, legato ad una riconfigurazione non andata a buon fine. In breve, un numero non indifferente di utenti ha iniziato a riscontrare anomalie nella giornata del 25 dicembre, come il cambio random della lingua nell’interfaccia o la comparsa sullo schermo di dati relativi ad altri account. L’allarme sembra ora essere definitivamente rientrato. Valve assicura inoltre che non sono stati compiuti acquisti non autorizzati, tranquillizzando così tutti coloro che hanno espresso (in modo più che giustificato) preoccupazioni in merito.

Steam è tornato e funzionante senza alcun problema noto. Come risultato di una configurazione cambiata in precedenza, un intoppo relativo alla cache ha permesso ad alcuni utenti di vedere pagine generate per altri iscritti, in un periodo di tempo inferiore ad un’ora. Il problema è stato risolto. Crediamo che non siano state effettuate azioni non autorizzate sugli account oltre a visualizzare informazioni salvate nella cache delle pagine. Gli utenti non devono fare altro.

Non è dunque necessario modificare la propria password o agire sui parametri relativi ai sistemi di pagamento. Steam, che attualmente (fino al 4 gennaio) ospita i saldi invernali, è tornato a funzionare come sempre e quanto accaduto non è da ricondurre all’azione di hacker o cracker, come invece successo nell’estate scorsa. Scongiurato dunque, almeno stando alle dichiarazioni ufficiali, il rischio di una sottrazione dei dati personali.

Fonte: GameSpot • Notizie su:
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