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La tecnologia di Williams: dalle F1 ai supermarket

Un'avanzata soluzione ispirata all'aerodinamica di aeroplani e vetture F1 consentirà di risparmiare parecchia energia all'interno dei supermercati.

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Fondata alla fine degli anni ’70, la Williams ha attraversato quattro decenni di storia della Formula 1, tra successi e momenti meno gloriosi, portando sul tetto del mondo piloti del calibro di Nelson Piquet, Nigel Mansell, Alain Prost, Damon Hill e Jacques Villeneuve. Presto una soluzione sviluppata dalla divisione Advanced Engineering potrebbe trovare il proprio ambito di applicazione ben lontano da piste d’asfalto, chicane o rettilinei: nei supermercati.

Si tratta di un particolare profilo aerodinamico ideato inizialmente da Aerofoil Energy per le ali degli aerei e (appunto) per le vetture di F1, ottimizzato poi da Williams, che una volta integrato sugli scaffali dei frigoriferi consente di ridurre la dispersione di aria fredda all’esterno, sia nel caso di espositori aperti che quando lo sportello viene spalancato da un cliente per prelevare un prodotto. Questo, in termini di risparmio energetico, si traduce in una riduzione quantificata tra il 10% e il 32%, a seconda delle dimensioni della struttura. In altre parole, fino ad un terzo dell’energia impiegata da un punto vendita della grande distribuzione per il raffreddamento dei cibi. Rapportando la percentuale a livello globale non risulta difficile immaginare il potenziale impatto positivo di un impiego su larga scala.

Il profilo progettato da Aerofoil Energy per i frigoriferi nella grande distribuzione

Il profilo progettato da Aerofoil Energy per i frigoriferi nella grande distribuzione (immagine: Aerofoil Energy).

La catena britannica Sainsbury’s ne ha già avviato l’utilizzo all’interno dei propri punti vendita nel mese di giugno e, secondo Aerofoil, la tecnologia arriverà presto anche nei supermercati di Stati Uniti, Africa e Cina. Le statistiche parlano di un’incidenza sulla bolletta energetica di negozi e supermercati per oltre il 50%, se si considera il consumo dei sistemi dedicati alla refrigerazione. Si tratta dunque di un’ennesima dimostrazione concreta di come importanti innovazioni possano arrivare dall’impiego di soluzioni relativamente semplici ed economiche, indipendentemente dall’ambito a cui sono destinate.

Fonte: The Financial Times • Via: Engadget • Notizie su:
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