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Panasonic Lumix TZ100 provata in anteprima

La nuova compatta premium vanta un sensore da 1”, un potente e luminoso zoom 10x ed evolute funzioni 4K.

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La redazione di Webnews ha messo le mani su una versione preliminare della più recente compatta superzoom di casa Panasonic, che ci ha favorevolmente impressionato.

La fotocamera Lumiz TZ100 viene presentata ufficialmente, ma arriverà sul mercato italiano il mese di aprile, nelle varianti colore Titanio e Nero Assoluto.

Ha ancora bisogno di affinamenti, sia funzionali sia estetici, ma in ogni caso le potenzialità di questa compatta premium sono elevatissime. Infatti, nonostante le dimensioni ridotte, la Lumiz TZ100 combina funzioni evolute con un potente e luminoso zoom 10x (25-250 mm equivalente), promettendo grande soddisfazione per chi desidera uno strumento compatto e leggero in viaggio, sia per le immagini fisse sia per quelle in movimento.

Compatta e leggera

Panasonic ha curato il design, “impacchettando” la ricca tecnologia della TZ100 in un corpo dalle dimensioni realmente contenute. I materiali della fotocamera provata in anteprima non erano ancora definitivi, in ogni caso ci si aspetta una qualità elevata all’altezza di una compatta premium.

C’è tutto l’occorrente, a portata di dito, compresi tre pulsanti (sul lato superiore) e due ghiere (a fianco del selettore della modalità di scatto e intorno all’ottica) programmabili secondo i gusti dell’utilizzatore. Non mancano un mirino elettronico ad alta definizione (1,166 Mp), uno schermo posteriore touch da 3” e un flash estraibile.

L’unico punto dolente è una diretta conseguenza dell’estrema compattezza: i pulsanti e le ghiere sono molto – troppo – vicini, compressi in uno spazio contenuto, con il rischio di azioni non volute.

Tecnologia da primato

All’interno di uno chassis compatto ed elegante batte un cuore potente: il sensore Mos da 1” con 20 Megapixel di risoluzione vanta fotodiodi di ampie dimensioni, che aiutano a catturare più luce. Così la piccola ma capace Panasonic Lumiz TZ100 promette di realizzare immagini definite e dalla resa naturale, anche se scattate a ISO relativamente elevate per una compatta (oltre 400, fino a 12.800 ISO).

Panasonic ha lavorato anche sul processore d’immagine, l’ultima evoluzione del Venus Engine, per migliorare ulteriormente la fedeltà cromatica: saturazione, luminosità e tinta sono elaborate e regolate separatamente.

Un altro pilastro portante della Lumiz TZ100 è l’obiettivo Leica DC 25-250 mm f:2,8-5,9, che lavora a braccetto con l’altrettanto inedito – per una compatta premium Panasonic – stabilizzatore ibrido OIS+ a 5 assi, così da usare realmente e con profitto l’intero range focale, scattando foto nitide sia in condizioni di scarsa luminosità sia di soggetti in movimento. La prova in anteprima ha soddisfatto in particolare per la rapidità e morbidezza dello zoom.

4K evoluto

Fino ad ora la Lumiz TZ100 appare come una normalissima fotocamera compatta superzoom, ma in serbo ha ben altro. Infatti, sono le capacità 4K a stupire. È possibile registrare video Ultra HD a 25 fps in formato MP4, così come in Full HD 1080/50p in formato AVCHD.

Ma questo è solo l’antipasto, infatti, Panasonic ha integrato una potente ed esclusiva capacità 4K Photo, che permette di estrarre immagini da 8 Mp dai video 4K girati a 30 fps, con un controllo completo e preciso della qualità e dell’istante dello scatto.

La tecnologia lavora a braccetto con un sistema AF particolarmente evoluto e rapido (messa a fuoco in 0,1” in modalità Ligh Speed Auto Focus).

Autofocus da primato

Due sono le funzionalità principali, Post Focus e DFD. Il primo è un approccio già visto sull’ultimissima generazione di mirrorless micro-4/3: permette di scegliere il punto di messa a fuoco di ogni immagine, anche dopo averla ripresa, calcolando sino a 49 aree di messa a fuoco. Il secondo è un acronimo per Depth From Defocus e, combinato con il velocissimo AF, calcola pressoché in tempo reale la distanza tra fotocamera e soggetto, ottenendo la messa a fuoco migliore nelle 49 aree individuali in ogni fotogramma.

I risultati sono molto promettenti, soprattutto in situazioni dove è possibile “giocare” con la profondità di campo. La selezione manuale dell’esatta zona da mettere in risalto è rapida e facile, potendo estrarre più immagini, con differenti impostazioni, da una singola fotografia, con modifiche non “distruttive” sullo scatto originale (vengono salvate delle copie e memorizzati i dati in un file dati). Serve solo attivare la modalità Post Focus premendo sul pulsante dedicato prima dello scatto vero e proprio.

A chiudere il cerchio di una compatta superzoom super versatile, la modalità di scatto a raffica a 10 fps, che passano a 5 fps attivando la messa a fuoco continua.

Conclusioni

Le potenzialità di questa Lumix TZ100 sono elevatissime, ma in una nicchia di mercato sempre più competitiva in cui non basta più produrre foto di qualità elevata, servono caratteristiche uniche per emergere.

Panasonic ha puntato tutto sulle complete ed evolute funzionalità 4K, sia video sia foto, affiancate da un sistema AF eccezionalmente versatile e potente. Ma solo da aprile, quando la versione definitiva della Lumix TZ100 sarà commercializzata nel mercato italiano, sarà possibile valutare le reali performance di un prodotto dalle grandi promesse.

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