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Yahoo si prepara a licenziare 1000 dipendenti

Continua il periodo di crisi per Yahoo; la società starebbe pensando ad un nuovo piano industriale che includerebbe un taglio del 10% dei lavoratori

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Tempi molto duri per Yahoo. Dopo la presentazione del recente piano di ristrutturazione creato rapidamente per salvare l’azienda, Yahoo starebbe studiando una nuova strategia ma questa volta molto più dolorosa perché includerebbe il licenziamento di circa il 10% di tutta la sua forza lavoro cioè grossomodo di 1000 lavoratori. Secondo alcune indiscrezioni, i licenziamenti potrebbero essere annunciati già nel corso di questo mese di gennaio e comunque entro il primo trimestre.

I tagli di personale toccherebbero un po’ tutti i rami dell’azienda ed in particolare alle divisioni media business, European operations e platforms-technology. La società non ha voluto commentare queste indiscrezioni ma ha comunque ammesso che sono in atto alcuni cambiamenti. Proprio al riguardo, Yahoo sarà più esplicita in concomitanza con la prossima pubblicazione dei risultati finanziari relativi al quarto trimestre 2015 che gli investitori attendono con ansia per valutare il vero stato di salute della società. Contestualmente, il CEO di Yahoo, Marissa Mayer, si appresta ad affrontare uno scontro con il fondo Starboard che detiene lo 0,8% della società.

Jeffrey Smith, AD di questo fondo, punta il dito sul management di Yahoo che non ha saputo ottenere risultati accettabili con il conseguente calo della redditività della società. Anche se non esplicitato direttamente, trattasi di un attacco frontale a Marissa Mayer che è ritenuta la responsabile di questa situazione.

Il fondo chiede anche che si proceda ad una separazione degli asset asiatici dell’azienda come quelli concernenti le partecipazioni in Alibaba e Yahoo Japan oltre a quelli del core business storico della società per i quali il fondo avrebbe ricevuto offerte d’acquisto.

Per Marissa Mayer la situazione si fa sempre più complicata con un’azienda sempre più difficile da gestire il cui destino è sempre molto incerto. L’attuale CEO fu ingaggiato nel 2012 proprio per risollevare l’azienda ma le strategie messe in atto non sembrano aver migliorato le cose.

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