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iPhone 7, anche con ricarica wireless?

Emergono nuove indiscrezioni su iPhone 7: oltre alla scocca resistente all'acqua e all'assenza del jack per le cuffie, arriva la ricarica wireless.

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Non trovano freno i rumor su iPhone 7, nonostante manchino ancora parecchi mesi al rilascio ufficiale. Un nuovo report dai fornitori di Cupertino, reso noto da Fast Company, conferma parte dei rumor già emersi nelle scorse settimane, aggiungendovi un’importante novità: quella della ricarica wireless. Come Apple Watch, e diversi smartphone concorrenti già disponibili sul mercato, anche il futuro iPhone 7 potrebbe godere di un sistema di carica a induzione. Non è però tutto, poiché si parla anche di una rinnovata tecnologia audio, più efficiente nella riduzione dei rumori ambientali.

Partendo proprio dalle componenti audio, pare che Apple stia collaborando con Cirrus Logic, uno dei fornitori abituali, per elaborare una nuova tecnologia di rimozione del rumore di fondo. Una scelta che renderebbe ancora più efficaci le comunicazioni telefoniche, grazie anche ad alcune innovazioni di Wolfson Microelectronics, azienda acquisita proprio da Cirrus Logic nel 2014.

La nuova tecnologia di riduzione del rumore ambientale potrebbe non solo vedere l’impiego in iPhone 7, ma anche negli accessori audio brandizzati Apple, a partire dalle cuffie. Cuffie che, coì come ormai ribattuto da settimane, potrebbero presentare un connettore Lightning anziché il classico jack da 3,5 millimetri.

Sul fronte della ricarica wireless, la grande novità di questa tornata di rumor, pare che Apple sia pronta a inserire un circuito a induzione, simile a quello già impiegato in Apple Watch, per ricaricare la batteria dello smartphone senza alcun collegamento via cavo. Non è dato sapere, tuttavia, se l’azienda di Cupertino prevederà un apposito pad oppure adotterà altre soluzioni.

Il rumor rilancia, inoltre, le ipotesi su una famiglia iPhone 7 waterproof, anche se forse non in senso stretto. Sfruttando delle tecnologie già impiegate in Apple Watch, con la componentistica interna sigillata da una guina protettiva, il device potrebbe resistere ai contatti accidentali con l’acqua, riducendo così l’impatto uno dei problemi più frequenti per gli utenti. Così come già anticipato, si tratta comunque di report molto prematuri rispetto all’effettiva data di commercializzazione del dispositivo, per una tornata di indiscrezioni del tutto preliminare. Non resta che attendere, di conseguenza, le prime conferme dalla California.

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