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Audi h-tron quattro, una concept car a idrogeno

600 Km di autonomia, da 0 a 100 Km/h in meno di sette secondi e ricarica in quattro minuti: è la concept car a idrogeno di Audi presentata a Detroit.

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Il futuro della mobilità passa da Detroit, dai padiglioni dell’Auto Show. È lì che i produttori stanno presentando vetture e concept dall’elevato potenziale innovativo, come nel caso della Audi h-tron quattro, un veicolo a idrogeno con autonomia di circa 600 Km e in grado di passare da 0 a 100 Km/h in meno di sette secondi. Ancora più notevole, il “pieno” si fa in soli quattro minuti.

Lasciando da parte le performance motoristiche, risulta interessante analizzare la tecnologia a bordo: sono presenti alcuni display OLED curvi posizionati sul cruscotto, che mostrano tutte le informazioni relative all’infotainment, da quelle per la navigazione stradale ai dati sull’auto, fino alla gestione dei contenuti multimediali. Anche gli altri controlli come quelli relativi all’impostazione della temperatura nell’abitacolo sono touch. Il resto degli interni è spazioso e caratterizzato da uno stile marcatamente hi-tech. Trattandosi di un concept, non è destinato a raggiungere il mercato, almeno non in questa forma e non nel breve periodo.

Come già detto, sono l’autonomia e i tempi di attesa per riempire le fuel cell a risultare particolarmente interessanti, soprattutto se li si paragona a quelli dei veicoli elettrici: anche il più “rapido” impiega circa 20 minuti per portare a termine la ricarica della batteria. Il vero problema, però, allo stato attuale dei fatti è rappresentato dall’assenza di stazioni che permettono di farlo. Si tratta insomma dello stesso ostacolo che ancora oggi interessa le auto elettriche, nonostante la sempre più capillare diffusione delle colonnine nel territorio ne stia pian piano favorendo la distribuzione.

La h-tron quattro di Audi è un concept e come tale ha il compito di mostrare quali evoluzioni intraprenderà in futuro il settore automotive. Tenendolo in considerazione, l’obiettivo sembra essere raggiunto: un giorno si guideranno (o lo faranno da sé, grazie ai sistemi self-driving) vetture a zero emissioni e con un’autonomia elevata, poco importa se spinte da un motore elettrico, a idrogeno o altro.

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