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Una nuova divisione Google per la realtà virtuale

Clay Bavor guiderà un team di Google concentrato solo ed esclusivamente sui progetti legati al mondo della realtà virtuale, a partire dal visore Cardboard.

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Il gruppo di Mountain View ha scelto di fare il suo ingresso nel mondo della realtà virtuale in modo differente rispetto alla concorrenza: non con il lancio o la progettazione di dispositivi costosi, ma sviluppando un’alternativa economica, open e alla portata di tutti come Cardboard. Una scelta che fino ad ora sembra aver dato i suoi frutti, tanto da portare alla partnership con il brand Star Wars, ma per il futuro bigG è intenzionata a fare di più.

È di oggi la conferma della nascita di una nuova divisione interna all’azienda che si occuperà esclusivamente delle iniziative VR. Quello che inizialmente era solo un rumor è stato confermato da Clay Bavor, che su Twitter ha cambiato il proprio incarico in “VP, Virtual Reality at Google”. Bavor, in passato a capo dei team al lavoro su Gmail e Drive, è stato scelto dal CEO Sundar Pichai per dirigere le operazioni. Le sue mansioni precedenti saranno prese in carico da Diane Greene, co-fondatrice VMWare e attualmente numero uno della squadra al lavoro sui servizi cloud, un ambito sul quale Google punta con decisione per il futuro.

Restando in tema di realtà virtuale, il motore di ricerca ha investito oltre 500 milioni di dollari in Magic Leap, uno sforzo che darà i suoi frutti sul lungo termine. Nel breve periodo, invece, il gruppo fa affidamento soprattutto su YouTube come piattaforma per la diffusione di filmati a 360 gradi, da visualizzare con un punto di vista in soggettiva indossando un visore (o in alternativa nel browser). A questo proposito, si ricorda la partnership con GoPro annunciata in occasione del CES 2016 di Las Vegas.

In definitiva, con realtà come Microsoft e Facebook che investono in modo importante sulle tecnologie VR, Google non può permettersi di stare a guardare cedendo il passo. La creazione di un team concentrato su questo tipo di dispositivi, applicazioni e servizi si inserisce perfettamente nell’ottica di bigG, andando ad estendere ulteriormente il raggio d’azione del gruppo.

Fonte: Re/code • Via: Clay Bavor su Twitter • Notizie su: , ,
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