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Antutu: iPhone 6S Plus batte gli Android high-end

Apple batte i principali modelli di smartphone hi-end targati Android, il tutto con specifiche tecniche inferiori: merito dell'integrazione con iOS.

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La battaglia fra device iOS e dispositivi Android si gioca spesso sul fronte delle specifiche tecniche, almeno in termini di discussioni accese fra gli appassionati. Una delle critiche più frequentemente mosse alla società di Cupertino, infatti, riguarda l’immissione sul mercato di terminali dalle caratteristiche tecniche apparentemente inferiori rispetto ai competitor, tra frequenze sulla carta dei processori, quantitativi di RAM installati e quant’altro. Ma le specifiche tecniche sono ben lontane dal predire l’effettiva performance di un device, soprattutto qualora l’ottimizzazione software fosse poco curata. È quanto conferma Antutu nell’analizzare la risposta dei maggiori smartphone high-end presentati nel 2015, notando come iPhone 6S Plus batta la gran parte dei volti noti del robottino verde, pur con specifiche inferiori.

In occasione dell’annuale Performance Ranking Report, Antutu ha analizzato il comportamento di diversi smartphone high-end gettonati dai consumatori, sfruttando la versione 6.0 del suo software. iPhone 6S Plus conquista la prima posizione della classifica, totalizzando un 41% in più rispetto al secondo classificato, nonostante sulla carta abbia specifiche inferiori. Merito dell’ottimizzazione e della perfetta integrazione tra hardware e software, ulteriormente arricchita da Metal con le ultime release di iOS.

iPhone 6S Plus presenta un chipset dual core della famiglia A9, abbinato a 2 GB di RAM. Il modello è stato quindi confrontato con altri top di gamma resi disponibili nel corso dell’ultimo anno, quasi tutti dotati di processori octa-core e almeno 4 GB di RAM. I risultati sono schiaccianti: iPhone 6S Plus ottiene un punteggio di benchmark di 132.620, seguito dall’Huawei Mate 8 con 92.746 punti e dal Meizu Pro 5 a 86.214. In classifica tanti altri modelli, come il Samsung Galaxy Note 5, il OnePlus Two, il Nexus 6P, lo Xiaomi Note Pro e molti altri. Tutti smartphone molto generosi in termini di specifiche tecniche, eppure dalla performance inferiore: ad esempio, il Mate 8 vede in dotazione un processore octa-core Kirin 950 abbinato a 3-4 GB di RAM, il Note 5 un chip Exynos 7420 octa-core con 4GB di RAM, il Nexus 6p uno Snapdragon 810 octa-core con 3 GB di memoria volatile.

Così come spiega il leader dei benchmark su piattaforme mobile, il successo di Apple deriva principalmente dalla sincronia tra sistema operativo e hardware: iOS continua a essere più efficiente di Android nello sfruttare al massimo le risorse dei device. Un fatto che potrebbe permettere alla Mela di recuperare sul fronte degli utenti alto-spendenti, riconquistando ampie fette di switcher grazie a una piattaforma solida e potente. Il tutto, con buona pace della concorrenza.

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