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Tanti auguri Wikipedia

Wikipedia compie 15 anni e si regala una raccolta da cento milioni di dollari per i prossimi dieci anni: decine di eventi in tutto il mondo.

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Cosa rappresenta Wikipedia per ciascuno di noi? Jimmy Wales invita tutti a raccontarlo sul sito speciale dedicato al 15° compleanno della sua creatura, l’enciclopedia online che ha cambiato il concetto di sapere ai tempi del web. Libera e aperta al contributo di tutti, Wikipedia è frutto di una intuizione che per molto tempo ha subito le critiche di chi non riusciva a fidarsi di una mole di informazioni soggetta al continuo contributo libero dei suoi stessi utenti. Eppure oggi è più grande e utilizzata che mai.

Utenti ed editor si stanno riunendo in tutto il mondo per celebrare questo compleanno, con quasi 150 eventi in tutti i continenti. Dalla maratona di editing in Bangladesh a un convegno in Svizzera, un pic-nic in Sud Africa e una conferenza in Messico. La storia di Wikipedia inizia il 15 gennaio 2001 e da allora ne ha fatta di strada, arrivando a numeri eccezionali: 35 milioni di articoli scritti in quasi tutte le lingue del mondo a disposizione di mezzo miliardo di utenti che producono venti miliardi di pagine viste al mese. È il sesto sito al mondo per importanza (entrata nella top ten nel 2007) e se non fosse basato sulla licenza Creative-Common sarebbe anche una macchina da soldi. Invece Wikipedia si basa sul contributo di diverse migliaia di volontari, si sostiene sulle donazioni private che alimentano uno staff minimo, il resto è prodotto dalla community, compresi tutti i servizi meno popolari, come il dizionario o le guide di viaggio.

Wikimedia

La fondazione, Wikimedia, si occupa da alcuni anni di proteggere questo modello e di promuovere il pubblico dominio sui contenuti che possono liberare la creatività e di conseguenza l’economia. La battaglia più recente è quella su free panorama, che vede sotto i riflettori proprio l’Italia, dato l’intergruppo parlamentare per l’innovazione sta cercando di ottenere una legge in tempo per il prossimo raduno mondiale dei wikipediani, a fine giugno a Esino lario sul lago di Como. Ma le battaglie che si sono susseguite in questi anni su Wikipedia sono anche una cronistoria degli attacchi alla rete, fin dai tempi delle peggiori proposte governative italiane e globali (il SOPA su tutti) fino alla sentenza sul diritto all’oblio.

In occasione di questi 15 anni, Wikimedia ha lanciato la campagna Endowment, pensata per garantire una fonte permanente di finanziamento a Wikipedia. L’obiettivo è di raccogliere 100 milioni di dollari nei prossimi 10 anni, partendo da un contributo iniziale proprio della fondazione al fondo gestito dalla Tides, un ente di beneficenza internazionale che garantirà la gestione del fondo di custodia che generi reddito per il progetto nei prossimi anni.

Le controversie

Wikipedia non ha mai avuto una vita tranquilla. Non si contano in questi anni le diatribe, le controversie legali, le discussioni giornalistiche, tra critiche ragionate e vere crociate ideologiche. Per l’Italia basta citare il caso Bollani o il caso Angelucci una sentenza storica che ha separato le responsabilità della fondazione da quelle dell’enciclopedia. Molto sensibile anche la questione dei “broker” dell’editing, prima ostacolati e poi infine normalizzati dentro l’ecosistema.

Curiosità su Wikipedia

I bot. Ci sono 2.000 bot ufficialmente approvati come redattori della versione inglese di Wikipedia. Il campione dei bot sull’enciclopedia è LsjBot, creato da un ingegnere svedese.

Il profilo del wikipediano. Iwa Italy, che si occupa di standard dei wwworkers, ha redatto il profilo professionale del wikipediano, con tanto di competenze necessarie. Anche se si tratta di un lavoro non remunerato, resta un profilo “skillato”.

La prima fotografia caricata su Wikipedia ritrae un paio di piccioni.

Uno dei primi articoli scritti riguardava la specie canina del barboncino e contava solo poche righe. Ora è lungo più di cinquemila parole.

La voce più editata – cioè continuamente corretta – su Wikipedia riguarda George W. Bush. La seconda è un pezzo sulla classifica di campioni amatoriali di wrestling.

Wikipedia tiene un elenco delle controversie storiche, delle bufale e dei falsi allarmi.

I ricercatori possono prevedere la diffusione delle malattie esaminando dati già presenti sul sito. È stato dimostrato da una ricerca dell’Università di Los Alomos.

Ci vorrebbe più di un secolo per leggere per intero Wikipedia senza fare altro tutto il giorno.

Fonte: Wikipedia • Notizie su:
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  • 17/01/2016 alle 13:44 #506791

    rico
    Membro

    Se solo i popoli leggessero “Wiki” oltre bibbia, corano e talmud, avremmo risolto praticamente tutti i conflitti mondiali.