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Fujifilm X70 provata in anteprima

Fujifilm X70 è una fotocamera compatta evoluta da 16,3 Megapixel a focale fissa da 18.5mm con controlli manuali completi, qui provata in anteprima.

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Presentata a metà gennaio a Tokyo, presso il Midtown Business Center, in concomitanza col quinto anniversario della Serie X, la X70 va ad arricchire l’offerta Fujifilm con una compatta evoluta da 16,3 Megapixel a focale fissa FUJINON 18.5mm F2.8 dal controllo completo delle modalità di scatto, ma anche dagli automatismi accurati. Si propone, quindi, sia al mercato degli appassionati sia a quello dei meno esperti, garantendo qualità e prestazioni in entrambi i casi.

Webnews era fra le testate internazionali invitate per il grande lancio – che ha visto protagoniste anche l’ammiraglia X-Pro2, la mirrorless X-E2S e la compatta FinePix XP90 – il che ha dato modo di testarla nell’arco di due giorni percorrendo le strade di Tokyo e i templi di Kyoto, in varie condizione di luce e di scatto.

Dotata di schermo touch orientabile di 180° e adatta anche a scattare selfie, verrà proposta al pubblico a partire da fine febbraio 2016 al prezzo suggerito al pubblico di €719,99.

Piccola ma grande

La Fujifilm X70 adotta il sensore APS-C X-Trans CMOS II affiancato dal processore EXR Processor II per allinearsi, sotto il profilo qualitativo, alle altre componenti della Serie X, nonostante le sue dimensioni modeste. Tali caratteristiche le consentono di mantenere l’ottima riproduzione del colore tipica della serie e di incorporare la tecnologia proprietaria Lens Modulation Optimizer (LMO), che corregge i difetti di diffrazione e aumenta il dettaglio. Il tutto compensa l’assenza di un filtro passa-basso.

Galleria di immagini: Fujifilm X70, le foto

A questo si aggiungono prestazioni di livello per l’AF con rilevazione di fase (0,1 secondi), per l’accensione (0,5 secondi), per il tempo di ritardo allo scatto (0,01 secondi) e per l’intervallo tra gli scatti (0,5 secondi). Il sistema AF Single Point ha a disposizione 49 punti mentre Zone e Wide/Tracking sfruttano un’area più ampia con 77 punti di messa a fuoco per consentire lo scatto di soggetti in movimento (in AF-C la X70 può scattare a raffica a 8.0 fps). Inoltre la riduzione del rumore è stata ottimizzata per consentire alla X70 di ottenere neri profondi anche al massimo valore ISO 51200.

Peculiare la scelta dell’obbiettivo fisso, il succitato FUJINON 18.5mm F2.8, composto da sette elementi divisi in cinque gruppi. Non è una cosa per tutti, ma i puristi conoscono i vantaggi di un obbiettivo del genere a livello compositivo. Inoltre permette una distribuzione omogenea della luce adattandosi a varie situazioni di scatto, dai paesaggi ai ritratti. La lente consente anche di scattare in Macro da 10 cm di distanza.

Controlli avanzati

In un corpo macchina in alluminio dalla dimensioni ridotte e di soli 340 grammi, la X70 riesce comunque a incorporare un’ampia gamma di controlli, molti dei quali personalizzabili. La distribuzione dei comandi è tale da permettere sia l’utilizzo con una sola mano, per semplici snapshot, sia con due, in questo caso operando con la sinistra sull’anello che circonda l’obbiettivo, per controllare l’apertura del diaframma, e con la destra per agire sulla ghiera dei tempi di posa (1/3 stop) e della compensazione dell’esposizione (±3 stop), poste nella parte superiore, rispettivamente a sinistra e a destra del pulsante di scatto – il quale è circondato dal switch a rotella per l’accensione.

Un secondo anello circonda l’obbiettivo permettendo il controllo immediato della sensibilità ISO, del bilanciamento del bianco, dello scatto a raffica e altre ancora; tali funzioni cambiano a seconda della modalità di scatto scelta. Volendo, però, la X70 può diventare del tutto automatica semplicemente agendo sull’apposito interruttore che attiva la modalità Advanced SR Auto.

La X70 può anche venire incontro a situazioni nelle quali uno zoom sia necessario. La funzione Digital Tele-converter permette infatti di passare dai 28mm a 35mm e 50mm. Per tutto il resto, ci sono il Quick Menu, che dà accesso a 16 funzioni, e ben otto tasti funzione personalizzabili.

Selfie e Social

La Fujifilm X70 è la prima fotocamera della Serie X ad adottare un touchscreen LCD. Il pannello da 3 pollici (1,04 milioni di pixel) è orientabile di 90° verso l’alto e di 180° verso l’alto, fino a consentire l’inquadratura frontale ideale per i selfie.

Inoltre consente di scattare (Touch Shot) e di mettere a fuoco il soggetto con un tocco (Focus Area Selection), di svolgere operazioni tipiche di uno smartphone come swipe, drag, pinch-to-zoom e doppio tap mentre si visualizzano gli scatti, e di agire direttamente nei menu, presentati con la nuova interfaccia grafica semplificata.

L’app gratuita FUJIFILM Camera Remote (iOS e Android) consente, invece, di aggiungere il geotagging alle foto e, sfruttando il Wi-Fi incorporato, di inviare foto e video catturati verso smartphone, tablet e PC selezionando i file anche uno a uno.

Modalità di scatto e film-making

La X70 offre un gran numero di modalità di scatto predefinite e di filtri pre-impostati. Si va dalla Film Simulation alle modalità colore Velvia, Provia e Astia, ai più professionali PRO Neg. Std  e PRO Neg.Hi, e ai filtri monocromatici Ye filter, R filter, G filter. I filtri avanzati includono Pop Color, Toy Camera, Miniature, Dynamic Tone, Partial Color, High Key, Low Key e Soft Focus.

Non mancano l’esposizione multipla, il Digital Split Image per il focus manuale di precisione, il Focus Peaking, che accentua le aree a fuoco della scena, la Eye Detection e Face Detection AF, l’Auto Macro e un’interessante Interval Timer per scattare in time lapse (intervalli da un secondo a 24 ore per un massimo di 999 pose).

La modalità video è sorprendentemente profonda. La X70 registra in Full HD a 60 fps, permettendo di agire sull’esposizione, sulle ISO e di passare dalla rilevazione a fase a quella a contrasto in tempo reale (Intelligent Hybrid AF) e di sfruttare 13 modalità Film Simulation (fra cui la Classic Chrome) e 6 modalità scena.

In strada

La X70 sembra un compromesso. Ma non nel senso delle rinunce. Piuttosto, un compromesso fra una mirrorless e una compatta, un punto d’incontro fra due mondi, quello dell’alta qualità e versatilità e quello della compattezza e manegevolezza.

Le sue caratteristiche tecniche sono tali da soddisfare un’ampia fetta di pubblico, sia di appassionati sia di meno esperti di fotografia. Consente infatti un controllo personalizzato profondo e al contempo totalmente automatico, regalando ampie soddisfazioni a entrambe le tipologie di utente.

Il corpo macchina, col classico stile retro delle Serie X, è estremamente maneggevole e tascabile. La macchina è subito pronta all’uso, facile e intuitiva e si presta, grazie alla discrezione della sua taglia, a essere utilizzata anche per la street photography.

La buona luminosità della lente garantisce ottimi risultati e le prestazioni del sensore di immagine, unito al processore versatile, le permettono di restituire colori caldi e fedeli, contrasti ben bilanciati e un ottimo livello di dettaglio. I video non sono forse al top ma sono comunque molto convincenti, oltre le aspettative. Inoltre è molto veloce e reattiva.

Infine, l’assenza del mirino, per chi ne sentisse l’esigenza, può essere compensata con il mirino ottico esterno VF-X21, acquistabile a parte. Non appena disponibile, la X70 sarà testata più approfonditamente per una recensione completa poiché la versione provata non era definitiva.

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