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Anche Gmail ha un miliardo di utenti al mese

Il servizio di posta elettronica targato bigG viene utilizzato per comunicare da un miliardo di persone ogni mese: a renderlo noto il CEO Sundar Pichai.

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Non solo WhatsApp: anche la casella di posta elettronica Gmail è utilizzata attivamente da un miliardo di persone ogni mese. Lo ha reso noto Sundar Pichai, da qualche mese nuovo CEO di Google, in occasione della pubblicazione dei risultati finanziari ottenuti dalla parent company Alphabet nel corso del Q4 2015.

Il servizio ha fatto registrare una crescita significativa rispetto all’ultima rilevazione: 900 milioni nel maggio dello scorso anno. Dalle parole di Pichai emerge anche un fatto piuttosto curioso, ovvero che circa il 10% delle risposte rapide inviate ogni giorno dagli utenti sono generate in modo del tutto automatico dall’intelligenza artificiale, più precisamente dall’algoritmo delle Smart Reply introdotto nel novembre scorso sul client Inbox, che analizza i testi per creare brevi messaggi di replica. Una percentuale molto alta, soprattutto se si considera che si tratta di una feature relativamente nuova, non ancora disponibile in tutti i paesi del mondo e che non è integrata nell’applicazione standard di Gmail. Di seguito un’animazione che ne illustra il funzionamento.

La nuova modalità di risposta rapida Smart Reply introdotta da Google nell'applicazione del servizio Inbox

La nuova modalità di risposta rapida Smart Reply introdotta da Google nell’applicazione del servizio Inbox

Gmail è il settimo servizio di bigG a raggiungere il traguardo del miliardo di utenti attivi mensilmente, dopo la ricerca online, il browser Chrome per la navigazione Web, il sistema operativo Android, il Play Store per il download di applicazioni o contenuti, Maps con le sue indicazioni stradali e YouTube per lo streaming video. Parte del successo è da attribuire anche al fatto che, nel corso degli anni, la piattaforma è riuscita a conquistare e fidelizzare nuovi iscritti grazie all’introduzione di caratteristiche non offerte dalla concorrenza. Questo vale fin dal lancio, datato 1 aprile 2004, quando a fronte di un’iscrizione del tutto gratuita ha offerto uno spazio di archiviazione pari a 1 GB per messaggi e allegati, una quota all’epoca non disponibile altrove.

Fonte: The Verge • Notizie su:
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