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Honor: Intervista a Thorsten Doehlert e Zhao Gang

Thorsten Doehlert, Senior Product Marketing Manager, e a Zhao Gang, Head of Honor Overseas Business, parlano del nuovo Honor 5X e di strategie di sviluppo.

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In occasione del lancio dell’Honor 5X, presentato alla stampa internazionale a Monaco di Baviera, la redazione di Webnews ha scambiato parrei e opinioni sul nuovo prodotto e sulle strategie di mercato del brand sussidiario di Huawei. Ecco i passaggi più interessanti.

Thorsten Doehlert

WN: Qual è l’attuale strategia di Honor in termini di product placement, rapporto con la concorrenza, target ecc.?

TD: Per quanto riguarda la strategia, ci concentriamo soprattutto sui nativi digitali, attraverso i canali online e l’e-commerce.

WN: È un brand che sta compiendo un passo in avanti per quanto riguarda la qualità?

TD: In termini di qualità non ci sono differenze tra noi e gli altri. Investiamo molte risorse in test e ottimizzazione. Inoltre non ci limitiamo a confezionare un software e a lanciarlo sul mercato: coinvolgiamo i nostri fan nelle fasi beta. Ci si può registrare sui nostri siti e partecipare. In particolare, con Honor 5X, abbiamo condotto molte prove sui network, per far sì che il dispositivo funzioni perfettamente con tutti gli operatori europei: oltre 10.000 Km di drive test, più di quanto faccia la nostra concorrenza.

Thorsten Doehlert

Ma non possiamo limitarci a produrre telefoni da vendere a prezzi economici. Non funziona così: dobbiamo soddisfare i nostri fan e, per farlo, il livello dev’essere molto alto. Da questo punto di vista, non c’è differenza con gli altri smartphone.

Posso affermare che ci impegnamo più di altri in termini di qualità, coinvolgendo la community nel beta testing, il che permette di migliorare davvero un dispositivo.

WN: Riuscirete a mantenere il prezzo finale dei dispositivi allo stesso livello, nonostante questi investimenti e una qualità in costante crescita?

TD: Assolutamente sì. Non puntiamo ad avere il prezzo più alto o cose simili. Puntiamo ad avere la migliore qualità possibile quando si tratta di test o selezione dei materiali. L’alluminio, ad esempio, non è molto economico, ciononostante l’abbiamo utilizzato per un dispositivo da 229 euro, un prezzo decisamente aggressivo!

WN: Mettendo a confrondo Honor 5X con prodotti concorrenti dello stesso livello, quali sono i suoi punti di forza, le caratteristiche vincenti?

TD: Ho analizzato la concorrenza, sia per quanto riguarda questa fascia di prezzo che il form factor, prendendo in considerazione i dispositivi dai 5 ai 5,5 pollici. Faccio questo lavoro da molto tempo, ormai da più di dodici anni. Non ho mai visto nessun altro prodotto con queste caratteristiche proposto allo stesso prezzo. È una combinazione di più elementi: scocca in metallo, lettore di impronte digitali, dual SIM, la possibilità di inserire la propria scheda microSD. Non ci sono concorrenti.

WN: Non è possibile nominare una caratteristica in particolare?

TD: No, nessuna in particolare: è l’insieme che fa la differenza. Non ci concentriamo solo su una funzionalità. Sono molte racchiuse in un telefono. È questo che abbiamo con Honor 5X.

WN: A proposito della funzionalità che permette di avviare un’applicazione a seconda del dito riconosciuto dal lettore di impronte, non ricordo di averla mai vista in nessun altro dispositivo. Da dove è venuta l’idea? Dagli utenti o dal team di sviluppo?

TD: Onostamente, non lo so. Posso però dire che in Honor discutiamo costantemente di innovazione e di come portarla sul mercato. Abbiamo introdotto il lettore di impronte digitali su Honor 7 l’estate scorsa e non ci siamo fermati: ogni volta cerchiamo di migliorare una caratteristica, di compiere un passo in avanti. Potrebbe essere una caratteristica ispirata all’idea di un fan e noi l’abbiamo implementata in un modo davvero funzionale.

WN: Sarà implementata anche su altri dispositivi Honor, ad esempio il 7 Premium, appena annunciato?

TD: Al momento si tratta di una feature esclusiva per questo prodotto. Stiamo prendendo in considerazione diverse possibilità e potrete saperne di più nelle prossime settimane…

WN: L’interfaccia personalizzata EMUI 4 arriverà sul 5X?

TD: Certamente, ma per le tempistiche vale lo stesso discorso già fatto con Marshmallow: ne parleremo a suo tempo dopo aver deciso come procedere.

Zhao Gang

Molto più sintetico, ma estremamente chiaro, Zhao Gang, al quale abbiamo rivolto soprattutto domande sulle strategie. Data la segretezza aziendale, ha schivato con un paio di battute le domande sulla roadmap per il 2016, ma ai microfoni di Webnews ha comunque detto:

Zhao Gang

WN: I continui miglioramenti apportati ai vostri prodotti dove vi stanno conducendo, in termini di posizionamento sul mercato. Honor non rischia, alla lunga, di avvicinarsi troppo al brand Huawei, creando una concorrenza interna?

ZG: I due brand sono indirizzati a due target differenti. Honor si concentra sui giovani connessi. Il pericolo non c’è e le nostre strategie sono chiare.

WN: Qual è la funzionalità che preferisce dell’Honor 5X?

ZG: È certamente l’utilizzo del lettore di impronte digitali, per avviare le applicazioni che desidera l’utente: quelle per la musica, ad esempio, o altro. Permette di avviarle in modo più semplice. Inoltre, per chi come me frequenta molto i social network, sono parecchio utili gli strumenti per rendere più belle le fotografie prima di condividerle e rendere gli amici gelosi!

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