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Un visore Google all-in-one per la realtà virtuale

Nuovi rumor su un visore VR evoluto prodotto da Google: oggi si parla di un dispositivo che non necessita di smartphone o computer per il funzionamento.

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Nei giorni scorsi sono comparse sulle pagine del Financial Times alcune indiscrezioni a proposito di un nuovo visore per la realtà virtuale prodotto da Google e destinato a competere ad armi pari con il Samsung Gear VR. In altre parole, un dispositivo evoluto rispetto a Cardboard, in cui inserire il proprio smartphone per la fruizione dei contenuti VR. Oggi nuovi rumor parlano di un altro prodotto in fase di progettazione nei laboratori di Mountain View.

Si tratterebbe questa volta di un visore all-in-one, che dunque non richiederebbe nessun altro device per funzionare: né smartphone, né computer. Le informazioni questa volta arrivano dal Wall Street Journal. Si parla di un dispositivo con schermo integrato, processore con elevata potenza di calcolo e fotocamere frontale. Si fa riferimento anche alla fornitura di chip o sensori da parte di un’azienda chiamata Movidius, specializzata nelle tecnologie di machine vision e head tracking, ovvero nel tracciare i movimenti della testa. Interpellata al proposito, la società si è limitata a dichiarare la propria collaborazione con diversi progetti VR.

Sulla possibile data di lancio le fonti hanno opinioni contrastanti: c’è chi parla di un debutto entro fine anno, mentre altri ipotizzano un inizio delle vendite non prima del 2017. La presentazione potrebbe comunque andare in scena sul palco dell’evento I/O 2016 dedicato agli sviluppatori e in programma per il mese di maggio. Lì, con tutta probabilità, sarà annunciata la prossima versione di Android (la N release) che dovrebbe integrare il supporto nativo alla realtà virtuale.

Per quanto riguarda il prezzo, invece, considerata la natura stand-alone del visore potrebbe non essere esattamente accessibile. Di certo non sarà economico come Cardboard. Infine, è possibile azzardare un’ipotesi sul nome: Nexus VR. Google potrebbe infatti decidere di replicare anche nell’ambito della realtà virtuale la formula già sperimentata con la propria linea di smartphone e tablet.

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