QR code per la pagina originale

Hyperloop anche in Europa: da Bratislava a Vienna

Hyperloop Transportation Technologies ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il governo slovacco per portare in Europa la tecnologia di Elon Musk.

,

Da Los Angeles a San Francisco in soli trenta minuti. Un’impresa ritenuta impossibile fino a poco tempo fa, ma che potrebbe concretizzarsi presto in un mezzo di trasporto che sembra essere uscito da una pellicola fantascientifica. Si sta ovviamente parlando di Hyperloop, uno dei progetti messi in campo dal visionario Elon Musk, per il quale sono previsti i primi test in California già quest’anno.

Oggi la startup Hyperloop Transportation Technologies annuncia di aver raggiunto un accordo con il governo della Slovacchia per la realizzazione di un’infrastruttura nel paese europeo. L’obiettivo è ambizioso: collegare le città di Bratislava e Vienna con un binario chiuso all’interno del quale viaggiano veicoli alla velocità di oltre 1.200 Km/h, superiore addirittura a quella degli aerei di linea. La durata dello spostamento sarà estremamente breve: solo otto minuti. Un’altra location presa in considerazione è Budapest, in Ungheria.

Hyperloop potrà essere impiegato non solo per il trasporto di passeggeri, ma anche per le merci, andando così ad alleggerire il traffico su gomma che ancora oggi continua ad avere un forte impatto sulla mobilità a livello mondiale. I dettagli del progetto riguardante l’Europa sono ancora piuttosto vaghi. Le informazioni diffuse finora parlano di investimenti tra i 6 e i 7,5 miliardi di dollari per la realizzazione della prima tratta, negli Stati Uniti.

Al momento sono tre le realtà impegnate con lo scopo di sperimentare la tecnologia: HTT che basa la propria attività sui fondi raccolti tramite campagne di crowdfunding, la rivale HTI (Hyperloop Technologies Inc.) che invece si finanzia con fondi di investimento più tradizionali e infine SpaceX di Elon Musk. Il mese scorso si è parlato del coinvolgimento di un team del MIT (Massachusetts Institute of Technology) nella realizzazione dei pod che si muoveranno all’interno dei binari, ovvero i vettori che ospiteranno i passeggeri. Uno dei dubbi da sciogliere riguarda gli accorgimenti attraverso i quali sarà gestita l’accelerazione, estremamente elevata: da 0 a 540 Km/h in soli due secondi.

Commenta e partecipa alle discussioni