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WhatsApp, la crittografia è un ostacolo

Anche la crittografia di WhatsApp è finita nel mirino del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, ma per adesso l'azienda non ha ceduto alle richieste.

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Mentre in tutto il mondo si discute dello scontro tra Apple e FBI, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha chiesto a WhatsApp di fornire le conversazioni di un utente coinvolto in un’altra indagine. Nonostante il permesso ottenuto dal giudice, gli investigatori non possono leggere i messaggi perché il servizio utilizza la crittografia end-to-end. Al momento ci sono pochi dettagli sul caso, ma non si tratta di terrorismo.

Dalla fine del 2014, WhatsApp per Android offre una maggiore privacy agli utenti, grazie alla tecnologia di crittografia sviluppata da Open Whisper Systems. Tutte le conversazioni vengono cifrate durante la trasmissione dal mittente al destinatario, quindi nessun testo in chiaro viene conservato sui server. La stesso sistema è stato adottato su iOS da agosto 2015. Dunque, né WhatsApp né Facebook possono fornire i messaggi decifrati in risposta ad un mandato del giudice. Per questo motivo, il Dipartimento di Giustizia ritiene che la crittografia end-to-end sia un serio ostacolo alle intercettazioni effettuate durante le indagini. Curiosamente, Open Whisper Systems ha ricevuto 2,2 milioni di dollari da Open Technology Fund, un gruppo finanziato principalmente dal governo statunitense.

Gli investigatori devono ancora decidere come risolvere la situazione. Probabilmente verrà chiesto un secondo mandato per costringere WhatsApp a scrivere un codice che permetta di leggere i messaggi degli utenti, disattivando la crittografia. Si tratterebbe in pratica di una sorta di backdoor che verrebbe utilizzata in specifiche circostanze. Alcuni senatori hanno proposto una legge che prevede multe salate per le aziende che non rispetteranno un ordine del giudice.

Come nel caso FBI vs Apple, l’eventuale vittoria del Dipartimento di Giustizia potrebbe diventare un precedente piuttosto pericoloso per la privacy dei cittadini. Molte organizzazioni, come la Electronic Frontier Foundation, ritengono che una backdoor possa essere una potente arma contro la crittografia e rappresentare un grave rischio per la sicurezza di milioni di persone in tutto il mondo.

Fonte: The New York Times • Via: EFF • Notizie su: ,
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