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SPID, come ottenere l’identità con Poste

Ogni provider ha una sua offerta per ottenere l'identità digitale di SPID: quella di Poste è particolarmente indicata se si è già clienti dell'azienda.

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Poste Italiane aderisce all’offerta di SPID come gestore di identità digitale, uno dei tre che dal 15 marzo fornisce le credenziali uniche per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione. Lo SPID prevede una serie di standard tecnologici molto precisi, stabiliti dall’Agenzia per l’Italia digitale, ma ogni società ha comunque portato la propria esperienza e offerta in questo ristretto mercato tripartito per accattivarsi il cittadino/utente. Vediamo quella di Poste.

Poste Italiane ha una landing page dedicata al servizio Spid, dove riassume il concetto di Sistema Pubblico di identità digitale (a chi è rivolto, dove usarlo e ovviamente come averlo), indirizzando poi alla sezione dedicata a posteid.poste.it dove sono illustrati i 5 modi coi quali ottenere la Identità Digitale (ID). Le spiegazioni sono un po’ striminzite, ma chiare, tutto è disegnato secondo lo stile delle altre pagine del sito e se si ha un account su poste.it di fatto la pagina cattura i dati privati già registrati e non è necessario perder tempo a scrivere indirizzi, codice fiscale e quant’altro.

Per avere la nuova Identità Digitale PosteID abilitata a SPID, registrati scegliendo uno degli strumenti di riconoscimento online indicati.

Per avere la nuova Identità Digitale abilitata a SPID, Poste consente cinque metodi di registrazione online. Con il primo, basta inserire le credenziali dell’APP con dominio poste.it. Il metodo Sms è ancora più veloce: si entra nel pannello dell’home-banking, si chiede un codice OTP (temporaneo), si inserisce, e il cellulare serve ad autenticare che si è effettivamente quella persona, già cliente. Identico processo con il lettore, con la differenza che invece di usare l’applicazione ufficiale e il proprio smarphone, si usa la carta Postamat come fosse una carta smart tipo Cns, una volta ottenuto un codice viene letto dalla carta postamat, che restituisce un pin e si ottiene l’ID. Gli altri due metodi sono identici a quelli previsti da TIM e Infocert e rappresentano il denominatore comune dell’accreditamento SPID.

Questa è la specificità del servizio di Poste Italiane per lo SPID, ma si fa apprezzare solo se si è già clienti dell’azienda. Oltre alle comuni tecniche che prevedono la firma digitale o un lettore di smart-card per introdurre la Carta regionale dei servizi o la carta di identità digitale, Poste offre anche la possibilità di sfruttare la sua applicazione con la ID di Poste, il sistema BancoPosta con lettore oppure il cellulare certificato per le attività collegate al conto. Se non si ha nessuno degli strumenti elencati si può compilare il form online per l’autenticazione “de visu”, cioè di persona, poi si va in un ufficio abilitato (attualmente più di 350 in tutto il paese).

Pregi

Fra quelli provati, il servizio di credenziale tecnologica fornito da Poste ha due pregi importanti: ci sono tre metodi aggiuntivi – Applicazione ufficiale, lettore BancoPosta, Sms su numero di cellulare certificato – che sono a costo zero se si è già clienti, ed evita i due problemi più gravi dei metodi standard che invece sono il cuore delle altre due offerte, cioè firma digitale oppure CNS (strumenti poco diffusi e poco utilizzati). Inoltre aggiunge una rete fisica per le richieste di persona.

Difetti

Tuttavia il guadagno massimo dall’offerta è consentita ai clienti di Poste Italiane, e per quanti molti siano (33 milioni in tutto, 6,5 milioni di carte postamat e 1,6 milioni di operazioni online mensili), rappresentano comunque una fetta parziale dei destinatari dello SPID, che sono praticamente tutti i cittadini italiani maggiorenni. Parziale, anche se risulterebbe sufficiente da sola a coprire gli obiettivi 2016.

SPID con Poste Italiane: il giudizio

Opzioni maggiori per iscriversi e un processo di facile lettura; dopo aver compilato tutto a dovere e magari sfruttando il sistema sms, l’app o la card aziendale, il sistema genera in pochi minuti il pdf del contratto che viene spedito per email e si hanno le proprie credenziali. Il voto sarebbe ottimo se gli uffici abilitati alla modalità fisica fossero più di 360, visto che la rete dell’azienda è composta da 13 mila uffici postali.

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