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Sidewalk Labs: una città come piattaforma di test

Dan Doctoroff, numero uno del team, non esclude la possibilità di costruire una città dalle fondamenta per studiare i problemi dei reali centri abitati.

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Sidewalk Labs è una sussidiaria di Alphabet, al pari di Google, anche se certamente meno conosciuta. La sua nascita è stata annunciata lo scorso anno, con un obiettivo piuttosto ambizioso: migliorare la vita nei contesti urbani, focalizzando dapprima l’attenzione su aspetti come la fornitura di connessioni Internet performanti e poi affrontando tutti gli altri aspetti legati alle dinamiche di un centro abitato.

Oggi si torna a parlarne, grazie all’intervento di Dan Doctoroff, CEO del team, ad un evento di New York organizzato dalla testata The Information. Rispondendo ad una domanda ha dichiarato senza troppi giri di parole che la società sta valutando l’ipotesi di costruire una città dalle fondamenta, definendola “una grande idea”, senza però poter svelare maggiori informazioni in merito.

Un’operazione di questo tipo potrebbe consentire a Sidewalk Labs di immaginare nuovi modelli applicabili alle forme di governo, alla politica sociale e alla gestione dei dati, solo per citare alcuni esempi. Doctoroff ha definito la possibilità “molto interessante”, spiegando però quanto sia complesso tener conto di tutte le variabili che regolano la vita e l’interazione delle persone che popolano l’ambiente cittadino: interessi spesso differenti, visioni contrapposte, esigenza di amministrare gli spazi ecc.

L’ipotesi non è comunque da accantonare e la realizzazione di una città potrebbe corrispondere alla creazione di una piattaforma in cui studiare e sviscerare tutte le questioni problematiche che riguardano le città esistenti, alla ricerca di soluzioni applicabili poi ai contesti reali.

Se puoi creare uno spazio, lo puoi rendere un laboratorio per sperimentare i problemi.

Al momento Sidewalk Labs collabora con altre aziende e organizzazioni governative come il Dipartimento dei Trasporti, con l’obiettivo di trovare soluzioni innovative a problemi che inevitabilmente si manifestano in ambito urbano. L’eventuale “città di test” realizzata dal team non sarà dunque un luogo ideale dove ogni cosa funziona in maniera impeccabile, bensì una riproduzione di ciò che oggigiorno rappresentano i centri urbani, dove poter però sperimentare l’impiego di soluzioni ai grattacapi che riguardano la quotidianità di chi vi abita: dalla gestione del traffico a quella della privacy, dall’accesso alla Rete all’inquinamento e così via.

Fonte: The Information • Via: 9to5Google • Notizie su: ,
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