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HTC Italia chiude i battenti

Il gruppo taiwanese ha scelto di chiudere la divisione nostrana: HTC Italia cessa la propria attività, ma ciò non influirà sulla distribuzione dei device.

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La notizia giunge a sorpresa: HTC Italia chiude i battenti. La divisione nostrana del produttore taiwanese cessa dunque la propria attività e la conferma arriva a pochi giorni di distanza dalla presentazione ufficiale di quello che andrà a rappresentare uno dei dispositivi di punta dell’azienda per questo 2016, lo smartphone HTC 10 già protagonista di numerosi rumor e indiscrezioni nelle ultime settimane.

La chiusura di una divisione non implica in alcun modo l’abbandono delle attività: semplicemente le funzioni locali vengono accentrate su una divisione sovranazionale con riduzione dei costi e revisione delle strategie nei rapporti con stampa, retail e utenza.

La decisione non avrà dunque alcuna conseguenza sulla distribuzione e commercializzazione dei prodotti sul territorio italiano. Si tratta di una scelta operata con il fine di riallineare la struttura organizzativa interna, in modo da focalizzare l’attenzione e le risorse su quelli che HTC definisce i tre principali core business in un’ottica di sviluppo futuro: smartphone, dispositivi connessi e realtà virtuale. In quest’ultimo ambito si inserisce il visore HTC Vive che ha appena fatto il suo debutto sul mercato, mostrando fin da subito le proprie potenzialità.

Possiamo confermare che HTC ha chiuso il proprio ufficio italiano, ma che continueremo a operare il nostro business attraverso una rete di partner per la distribuzione locale. Come parte di un programma strategico di riallineamento del business, che adotta un modello operativo più agile e lineare, questo nuovo setup ci posizionerà per una crescita nei profitti sui nostri tre core business: gli smartphone, i dispositivi connessi e la realtà virtuale.

Al momento non è chiaro quale destino attenda il personale fino ad oggi impiegato da HTC Italia. Il nostro paese perde così un altro big del settore tecnologico, come avvenuto nei mesi scorsi con Yahoo. La chiusura è quasi certamente legata ad un andamento non certo positivo dei risultati finanziari registrati dal gruppo nell’ultimo periodo: analizzando i dati relativi al marzo 2016 emerge un calo dei profitti pari all’1,34% rispetto a febbraio e addirittura del 79,3% in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

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