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Microflat by LAAB: casa piccola, casa smart

Cucina, vasca, soggiorno, palestra, zona notte e impianto home theater in meno di 30 metri quadrati: il design d'interni e l'ottimizzazione degli spazi.

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Chi desidera vivere in una grande città deve per forza di cose fare i conti con la necessità di condividere e ottimizzare gli spazi. Affittare o acquistare un appartamento in ambito urbano, solitamente, a parità di metratura costa molto di più rispetto alle abitazioni delle zone periferiche o rurali. È dunque essenziale organizzare in modo razionale il volume della propria casa.

Il concept realizzato da LAAB Architects mostra come sia possibile non rinunciare ai comfort di una casa completa e funzionale in meno di 30 metri quadrati. Il progetto si chiama Microflat ed è stato studiato per rispondere alle esigenze di una giovane coppia che ha scelto di stabilirsi nella zona più centrale e affollata di Hong Kong. Sono presenti un’ampia cucina, una vasca da bagno, un impianto home theater con schermo di grandi dimensioni per vedere i film stando seduti su un comodo divano e una zona letto in grado all’occorrenza di accogliere degli ospiti. Tutto questo senza dimenticare l’integrazione di strumenti da palestra e angoli adibiti all’intrattenimento dei gatti.

Per ottenere il risultato visibile nel filmato e nelle immagini qui allegate, secondo i responsabili, è stato necessario tenere conto di una quarta dimensione: il tempo. Il posizionamento degli elementi che compongono l’arredamento è pensato per far sì che l’ambiente possa trasformarsi in modo rapido a seconda dei diversi momenti della giornata. Pareti mobili consentono ad esempio di nascondere gli elettrodomestici dietro al televisore, mentre il perimetro della vasca può essere coperto da una rete e da un materasso, dando così vita ad un soggiorno o alla zona letto. I punti luce sono basati su tecnologia LED, con controllo remoto attraverso un’applicazione mobile.

Spazi ottimizzati e design modulare, dunque. Osservando il progetto di LAAB, la mente corre inevitabilmente ad una delle sequenze più divertenti (e forse profetiche) della filmografia italiana: l’arrivo di Artemio (Renato Pozzetto) nel suo nuovo appartamento, in “Il ragazzo di campagna”. Dalla Milano degli anni ’80 ironicamente rappresentata dalla pellicola alla Hong Kong del terzo millennio il passo non sembra poi così lungo. “TAAAAC”.

Fonte: LAAB • Notizie su:
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