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Self-driving car: gli automaker e la normativa USA

I produttori del settore automotive chiedono prudenza al legislatore statunitense per quanto riguarda la formulazione di nuove leggi sulla guida autonoma.

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Quando si è iniziato a parlare di vetture a guida autonoma, una delle questioni che fin da subito è parsa rappresentare un ostacolo concreto alla diffusione della tecnologia sul mercato è quella relativa alle regolamentazioni. Perché i veicoli self-driving possano circolare è necessaria innanzitutto una modifica delle normative attuali, così da poter colmare quel gap legislativo che riguarda i sistemi che sollevano il conducente dall’obbligo di agire in prima persona su volante e pedali durante gli spostamenti.

Sarebbe dunque lecito attendersi, da parte degli automaker, pressioni affinché nuove leggi vengano redatte e approvate il prima possibile. Quanto sta accadendo negli Stati Uniti è invece esattamente l’opposto: la Association of Global Automakers che rappresenta Toyota, Nissan, Hyundai e altre aziende del settore, ha chiesto ufficialmente a NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) di valutare con attenzione tutto ciò che riguarda il tema prima di pubblicare le direttive riguardanti la guida autonoma.

Venerdì è andata in scena la prima delle due audizioni pubbliche organizzate proprio da NHTSA con lo scopo di raccogliere feedback e pareri sull’argomento, con l’agenzia che ha intenzione di pubblicare una prima versione ufficiale delle linee guida già nel mese di luglio. Nell’occasione sono stati sollevati dubbi come la reale affidabilità dei sistemi self-driving in condizioni meteo avverse o la possibilità che manomettendo il software si possano impiegare le vetture come droni controllabili da remoto per compiere attacchi.

La prossima udienza pubblica è fissata per il 27 aprile. L’ente avrà modo di ascoltare altri punti di vista sul tema, per poi tenerne conto in fase di definizione del documento che andrà a redigere. Va precisato che le voci fuori dal coro non mancano. Una è quella di Google: il gruppo ha espresso il proprio dissenso nei confronti di quanto deciso dal Department of Motor Vehicles californiano, che per ragione legate alla sicurezza impone la presenza di un conducente in carne ed ossa a bordo dei veicoli, sempre pronto ad agire manualmente sui comandi.

Fonte: Global Automakers • Via: Reuters • Notizie su: ,
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