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Enel Open Fiber: 3-4 anni per coprire le 224 città

Enel potrebbe cedere il controllo di Eof in futuro; il progetto di cablatura delle 224 città dovrebbe concludersi nell'arco di 3-4 anni.

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Enel potrebbe rinunciare al controllo della newco Enel Open Fiber (Eof) nel medio/lungo termine. Questo è quanto emerge dall’audizione al Senato dell’AD di Enel Francesco Starace che ha voluto chiarire alcuni punto del progetto di digitalizzazione del paese. Durante l’audizione, dunque, Francesco Starace ha voluto approfondire, in particolare, il nodo molto spinoso della governance della newco, un tema molto sentito anche in riferimento ai possibili futuri partner come Telecom Italia che non accetterebbe di rinunciare a controllare un’eventuale società delle reti.

Enel, comunque, intende garantire un avvio deciso al progetto e dunque di una eventuale cessione del controllo non se ne parlerebbe prima di almeno 12-18 mesi. In ogni caso, evidenzia l’AD di Enel, non appena gli Advisor avranno compilato il loro rapporto inizieranno le trattative con i soggetti interessati come Metroweb per esempio. Tuttavia se Metroweb dovesse tirarsi indietro il progetto di digitalizzazione del paese andrà, comunque, avanti. Per quanto riguarda l’eventuale concorrenza diretta a Telecom Italia, Enel evidenzia come la concorrenza la fanno gli operatori sul cliente. Enel, dunque, non si vede in alcun modo in concorrenza con Telecom Italia per la quale le porte sono sempre aperte e di cui, comunque, Enel utilizza una parte della sua rete già oggi.

Massima apertura anche per le altre aziende elettriche che volessero partecipare al progetto per garantire, così, di arrivare a coprire anche le città dove Enel non è fisicamente presente, come a Roma, per esempio.

Alle dichiarazioni di Francesco Starace si sono sommate, poi, quelle di Tommaso Pompei, AD di Enel Open Fiber che ha evidenziato che l’obiettivo è di coprire le 224 città programmate nell’arco di 3-4 anni, specificando che nelle città sotto i 200 mila abitanti si punta all’80% di cablatura entro 24-28 mesi.

Tommaso Pompei sottolinea, infine, che l’unico vero ostacolo per il progetto potrebbe arrivare dalla burocrazia italiana che potrebbe rallentare le opere necessarie alla posa della fibra ottica.

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