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Self-driving car: un italiano nel team comma.ai

Riccardo Biasini passa da Tesla a comma.ai, per offrire il proprio contributo alla startup di George Hotz impegnata nell'ambito della guida autonoma.

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Che l’Italia sia all’avanguardia per quanto riguarda le tecnologie legate alla guida autonoma è risaputo: si pensi al progetto portato avanti dal team VisLab, uno spin-off dell’Università di Parma, avviato negli anni ’90 quando realtà come Google oggi impegnate nella realizzazione di self-driving car nemmeno erano ancora state fondate. L’ennesima conferma arriva oggi, da oltreoceano.

La startup comma.ai ha soffiato a Tesla un talento nostrano: Riccardo Biasini. Piacentino d’origine, ha completato il percorso di studi nel 2010 a Pisa, per poi collaborare con la parmense Dallara Automobili e spostarsi l’anno successivo in Tesla Motors, al servizio del team guidato da Elon Musk, ricoprendo i ruoli di Powertrain Modeling Engineer, Sr. Controls Engineer e Sr. System Engineer. Stando a quanto riportato da Forbes, il suo nuovo incarico è finalizzato al perfezionamento e all’integrazione del software di bordo che si occuperà di gestire in maniera autonoma gli spostamenti della vettura.

Il profilo LinkedIn di Riccardo Biasini

Il profilo LinkedIn di Riccardo Biasini (immagine: LinkedIn).

comma.ai, al contrario di quanto stanno progettando altre realtà in ambito self-driving, mira a produrre un kit applicabile a pressoché qualsiasi veicolo, da vendere ad un prezzo piuttosto contenuto: circa 1.000 dollari. La compagnia ha ottenuto nelle scorse settimane un finanziamento pari a 3,1 milioni di dollari da Andreessen Horowitz e alcuni partner.

George Hotz è un nome piuttosto noto in Rete, ma non per quanto riguarda il settore automotive. Classe 1989 e cresciuto nel New Jersey, è divenuto popolare negli anni scorsi con lo pseudonimo geohot per la sua attività di hacker, scardinando i sistemi di sicurezza di realtà come Apple e Sony. Suo il primo jailbreak per iPhone e suo anche il primo sistema a violare le barriere della console PlayStation 3 consentendo l’installazione di firmware modificati. Nel 2011 è stato assunto da Facebook, passando poi a Google nel 2014 per lavorare a Project Zero dopo aver scovato una grave vulnerabilità nel codice del browser Chrome. Infine, un breve impiego in Vicarious (società specializzata in IA) prima di fondare comma.ai.

George Hotz (geohot)

George Hotz (geohot) (immagine: comma.ai).

Fonte: Forbes • Via: The Verge • Immagine: comma.ai • Notizie su: ,
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