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Book To The Future: 10 startup al Salone del Libro

A pochi giorni dall'inizio del Salone del Libro di Torino sono state comunicate le 10 startup che comporranno il percorso di Book To The Future.

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Il Salone del Libro di Torino si avvicina e come al solito 10 spazi sono stati offerti alle 10 migliori startup del settore editoriale che si sono contraddistinte per originalità, creatività e fattibilità dei propri progetti. Cercare «progetti innovativi volti a cambiare il modo di concepire e usare i contenuti editoriali e culturali» significa spostare il baricentro del Salone del Libro verso il futuro: in una fase di rapido riassestamento del comparto, le startup sono la nuova prospettiva che si impone alle strutture tradizionali, suggerendo nuovi approcci al mercato del libro e nuovi modi di interpretarne il modello di business.

Quelle che seguono sono le 10 startup selezionate: ognuna di essere avrà la possibilità di partecipare gratuitamente al Salone del Libro, portando presso le strutture di Lingotto Fiere un proprio stand ove presentare la propria offerta, la propria idea, le proprie ambizioni. Per una startup ciò significa avere una grossa opportunità e seguire l’esempio di Marshmellow Games, che lo scorso anno faceva parte delle startup selezionate per l’edizione 2015 ed oggi si ripresenta al salone forte di nuovi capitali e con un perimetro di mercato ben più ampio e promettente. Le startup saranno visitabili al salone presso l’area “Book to the Future“.

Book to the future: le 10 startup

1 startup spagnola e 9 startup italiane. La selezione attraverso bando internazionale ha stabilito che le startup partecipanti al Salone del Libro 2016 siano le seguenti:

Lapisly

«Casa editrice digitale specializzata nella creazione di libri-applicazione d’arte per bambini. Propone una nuova esperienza di apprendimento per i nativi digitali con l’appbook ExplorArt Klee: L’Arte di Paul Klee, per bambini che offre un’immersione magica nel mondo dell’arte di Paul Klee. I quadri si trasformano in paesaggi animati da esplorare guidati dalla propria immaginazione e creatività, aiutati da personaggi illustrati a mano e accompagnati da musiche inedite composte per l’app».

Leggera

«Presenta Flook, piattaforma innovativa per lo storytelling multimediale, completamente personalizzabile dagli utenti. Su Flook, un autore crea la sua storia multimediale con testi, musica, video, fotografie, animazioni. Dopo aver acquistato il Flook ogni utente può, nei momenti della storia scelti dall’autore, inserire propri contenuti multimediali personali. Il primo autore di Flook è Federico Moccia, con la storia originale: “Tu sei ossessione”».

Librerie in cloud

«Piattaforma per librerie che offre: servizio gestionale, e-commerce, fatturazione, connessione con la community. Inoltre, permette di gestire eventi e workshop in libreria. Il tutto è integrato con un motore di ricerca geolocalizzato che consente a chiunque di trovare il libro desiderato nelle librerie vicine, sapendo la distanza tra lettore e libreria. È possibile poi prenotare, acquistare o ritirare il libro in libreria. Il servizio per i lettori è completamente gratuito».

Memocoop

«Presenta MeMo Mag, rivista digitale con un approccio innovativo al fotogiornalismo, fondata da un gruppo di fotografi di fama internazionale e in partenariato con La Stampa. Con la forza delle tecnologie digitali e di reportage fotografici di qualità, MeMo produce un magazine transmediale che unisce fotografie, audio, video, testi, infografiche e animazione 3D con lo scopo di potenziare il linguaggio fotogiornalistico.».

Papermine

«Web app di selfpublishing avanzato che consente a chiunque di creare, pubblicare e condividere contenuti interattivi senza bisogno di alcuna competenza tecnica o informatica. I booklet pubblicati sono accessibili da ogni browser, senza bisogno di plug-in o di altri software, e sono fruibili da ogni device; possono inoltre essere incorporati su siti ed essere condivisi via email o social. Tutti i booklet sono dotati di analitiche incorporate per tracciare il comportamento dei lettori e i loro contenuti sono indicizzati dai motori di ricerca».

Quibee

«App che trasforma i luoghi fisici in contenitori di emozioni grazie alle tecnologie di prossimità. Quibee consente infatti la fruizione di contenuti digitali in formula all you can read all’interno di uno spazio fisico circoscritto: stabilimenti balneari, navi da crociera, sale d’attesa, studi medici, etc. Un progetto pilota è stato testato in collaborazione con il gruppo editoriale RCS, che ha messo a disposizione le edizioni digitali di giornali, periodici e una selezione di libri. Attualmente il servizio è attivo sulla primaria linea di traghetti italiana ed è presente in alcuni villaggi turistici Bravo Club (Gruppo Alpitour).».

Sheen

«Presenta Starfriend –The place network, social network gratuito che si basa sui luoghi. Gli utenti possono individuare, su una mappa terrestre, otto punti d’interesse che caratterizzano la loro vita passata e futura di cui uno, Star Book, è legato ad una lettura. Grazie a un algoritmo è possibile inoltre individuare gli utenti con i quali si hanno affinità relative ai luoghi e ai libri e condividere con loro esperienze. La modalità social è arricchita dall’azione Book in a Bottle che consiste nel lasciare un libro in regalo in un luogo pubblico, e di stabilire un eventuale contatto con chi lo trova.».

Verticomics

«È un’app che consente agli utenti di leggere fumetti in un formato verticale a scorrimento continuo, ottimizzato per tablet e smartphone. Ogni giorno viene rilasciato gratuitamente un nuovo fumetto, creato appositamente in formato verticale. Dopodichè il lettore può, all’interno dello Store, acquistare i fumetti che gli sono piaciuti di più, in formato tradizionale. Alla app è affiancato il portale verticalismi.it che, importante sito per il fumetto indipendente italiano».

XTeam Software Solution

«Presenta il progetto 3D Tune In, che ha lo scopo di aiutare le persone con disabilità uditive. È stato sviluppato principalmente per le persone con apparecchi acustici ma, utilizzando gli algoritmi integrati, è possibile trasformare un dispositivo (smartphone, tablet, console, desktop) in un virtual hearing aid che consente alle persone di ascoltare meglio, anche senza un apparecchio acustico reale. In ambito educativo la tecnologia consente di superare le disabilità e i problemi di comunicazione; integrandola con i libri, attraverso un’app, è possibile aggiungere un valore etico alla pubblicazione. Tutte le persone con problemi di vista, che utilizzano prevalentemente audiolibri, possono utilizzare 3DTI per ascoltare in modo adeguato e quindi comprendere meglio».

Yeerida

«Si può definire la Spotify dei libri. L’idea è di applicare il modello della sharing economy al mondo dell’editoria e della letteratura, con una piattaforma di lettura in streaming gratuita e senza limiti. Il catalogo comprende testi dalla narrativa lunga e breve, saggi scientifici, testi scolastici, universitari, classici e sacri. Yeerida è anche un social dove i lettori possono parlare tra loro, iscriversi a gruppi di lettura, condividere passioni letterarie, commentare i testi e condividere brani e citazioni. Possono inoltre interagire con editori e scrittori, che a loro volta hanno un profilo da cui comunicano con i fan o pubblicano e promuovono contenuti sulla piattaforma».

Particolarmente degno di nota è inoltre uno degli incontri che animeranno gli approfondimenti dell’area Book to the Future: il sociologo Derrick De Kerchove e Juan Carlos De Martin affronteranno il tema della mente connettiva e delle «modalità tramite cui i media modificano noi stessi e il nostro ambiente». Sul piatto c’è il rapporto intimo tra i testi e la mente, ossia di tutta quella parte di comunicazione che interconnette il messaggio con il ricevente dello stesso. Il libro, così come i nuovi media, sono coinvolti in questa grande rivoluzione e prenderne rapidamente coscienza significa poterne dominare i flussi, le derive ed ogni possibile deviazione.

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