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Intel abbandona il mercato smartphone

Intel ha annunciato la cancellazione delle piattaforme SoFIA e Broxton per smartphone e tablet, mentre Apollo Lake è ancora in produzione.

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Nelle ultime due settimane Intel ha prima comunicato un ridimensionamento della forza lavoro e poi l’intenzione di investire in settori più remunerativi, come data center, IoT, memoria 3D, FPGA e connettività 5G. Il chipmaker di Santa Clara ha confermato ora la cancellazione delle piattaforme Broxton e SoFIA per smartphone e tablet.

SoFIA, annunciata al Mobile World Congress 2015, doveva essere l’architettura utilizzata per i processori Atom x3, progettati in collaborazione con Rockchip e Spreadtrum. Broxton, invece, era indirizzata principalmente ai tablet. Entrambe le piattaforme erano state presentate oltre un anno fa, quindi posticipate al 2016 e ora definitivamente cancellate dalla roadmap. I SoC Atom x5 e x7 per tablet, basati sull’architettura Cherry Trail, sono ancora in produzione, mentre non ci sono informazioni sul futuro di Willow Trail. Intel continuerà lo sviluppo di Apollo Lake, in quanto destinata anche a ibridi 2-in-1 e notebook entry level, oltre che ai tablet.

Nel corso degli ultimi cinque anni, Intel ha introdotto diversi processori per dispositivi mobile, ma non è mai riuscita a contrastare il dominio di Qualcomm, Samsung e MediaTek, nonostante Android supporti l’architettura x86 dal 2011. Il numero di prodotti con chip Atom attualmente sul mercato sono pochi e solo alcuni hanno caratteristiche degne di nota, come lo ZenFone 2 di ASUS e il Venue 8 7000 di Dell.

Probabilmente non ci saranno più smartphone con processori Intel, ma solo tablet basati sulla piattaforma Apollo Lake. Ciò significa che potrebbe arrivare sul mercato un Surface 4, mentre il presunto Surface Phone dovrebbe integrare un SoC con architettura ARM.

Fonte: Anandtech • Immagine: Ken Wolter via Shutterstock • Notizie su: , ,
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