QR code per la pagina originale

Mobile advertising e interazioni indesiderate

Due sistemi di protezione messi in campo da Google per il circuito pubblicitario AdWords, in modo da tutelare sia gli utenti che gli inserzionisti.

,

A tutti è successo, durante l’utilizzo di un’applicazione, di premere accidentalmente su un banner pubblicitario. A volte accade perché la visualizzazione dell’advertising è studiata dallo sviluppatore proprio in modo da favorire questo tipo di interazione: la pubblicità compare all’improvviso, andando a sostituire un pulsante dell’interfaccia che si sta per toccare, “rubando” così un click all’utente.

Con il fine di tutelare sia l’utenza che gli inserzionisti che investono nel circuito AdWords, Google ha annunciato nel fine settimana la messa in campo di una contromisura atta a contrastare il fenomeno. In sintesi, i tocchi effettuati troppo rapidamente su un banner non vengono conteggiati e non hanno alcun effetto. L’esempio è fornito dall’animazione di seguito: il giocatore completa il livello di un gioco e si appresta a passare a quello successivo toccando il display: un attimo prima che effettui il tap, però, la schermata viene sostituita da una pubblicità. Grazie al nuovo sistema di protezione, il tocco non ha alcuna conseguenza.

Un esempio di inserzione pubblicitaria mostrata all'improvviso nell'interfaccia di un'applicazione

Un esempio di inserzione pubblicitaria mostrata all’improvviso nell’interfaccia di un’applicazione

Lo stesso principio vale per i banner posizionati troppo vicino ai pulsanti o ai comandi delle pagine Web: agli utenti può succedere di premerli in maniera accidentale, senza volerlo. Anche in questo caso, l’interazione con l’inserzione non porta ad alcuna conversione, poiché effettuata per sbaglio, facendo perdere di valore l’investimento pubblicitario.

Inserzioni pubblicitarie posizionate molto vicino a pulsanti o link delle pagine Web

Inserzioni pubblicitarie posizionate molto vicino a pulsanti o link delle pagine Web

 

L’iniziativa si aggiunge ad altre relative alle inserzioni pubblicitarie lanciate di recente dal gruppo di Mountain View. Una di queste riguarda i cosiddetti Native Ads, ovvero banner caratterizzati da un look grafico e da contenuti in linea con quelli dell’applicazione che li ospita. L’altra è invece legata a YouTube e riguarda i Bumpers Ads, brevi spot dalla durata pari a sei secondi che non possono essere saltati.

Fonte: Google Inside Adwords • Notizie su:
Commenta e partecipa alle discussioni