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O2 – Three Uk, l’Unione Europea boccia la fusione

L'Unione Europea boccia la fusione tra O2 - Three Uk confermando la linea dura contro i consolidamenti; per 3 Italia e Wind la strada si fa più dura.

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L’Unione Europea boccia la fusione tra gli operatori O2 – Three Uk. Come da previsione arriva lo stop ad un’operazione che avrebbe portato alla creazione del più grande operatore di telefonia mobile dell’Inghilterra. L’Antitrust europeo ha motivato la decisione sulla base delle preoccupazioni della minore concorrenza sul mercato interno che avrebbe potuto portare ad un aumento di prezzi.

Inoltre, sempre secondo l’Antitrust, la fusione avrebbe rallentato l’innovazione nel segmento mobile. Se fosse arrivato il via libera, il mercato inglese avrebbe visto calare i competitors tra 4 a 3 e contestualmente sarebbe sorto un gigante da 34 milioni di utenti. La decisione arriva dopo una lunghissima indagine che aveva visto Hutchison più volte proporre soluzioni distensive pur di potere a termine l’importante operazione che prevedeva, nei dettagli, che Tree Uk acquistasse O2 per una cifra di 10,5 miliardi di sterline. Misure che però sono state rigettate perchè definite non sufficienti per attenuare le preoccupazioni della Commissione.

La decisione mette in evidenza ancora una volta la posizione della Unione Europa contro i consolidamenti delle telco nei vari mercati locali. Di recente, l’Antritrust europeo aveva bocciato il piano di fusione tra Telenor e TeliaSonera con le stesse esatte motivazioni.

Ora i riflettori si spostano sul dossier tra 3 Italia e Wind che, come noto, puntano anche loro alla fusione. La situazione del mercato italiano è sicuramente differente da quella inglese ed anche i due operatori si trovano in una posizione diversa da quella inglese ma rimane il dato oggettivo che la strada si fa in salita.

L’Europa, infatti, ha già paventato anche nel caso dell’Italia possibili rischi per un’eventuale calo della competitività del mercato interno con il possibile aumento dei prezzi per i consumatori. La decisione odierna evidenzia, dunque, la linea dura dell’Europa ma per conoscere la sorte di 3 Italia e di Wind occorrerà attendere ancora alcuni mesi sino a circa metà agosto.

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