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Verizon, offerta da 3 miliardi per Yahoo

Verizon avrebbe pronta un'offerta da 3 miliardi di dollari per l'acquisizione di Yahoo; obiettivo quello di puntare alla pubblicità sul web.

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Verizon sarebbe pronta a presentare una maxi offerta per l’acquisizione di Yahoo. Secondo il Wall Street Journal che ha riportato l’indiscrezione, il colosso delle telecomunicazioni americano sarebbe pronto a fare un’offerta da ben 3 miliardi di dollari per acquisire il core business del colosso del web oggi in cattive acque. In questo secondo round di offerte, l’asta dovrebbe prevedere almeno un’altra tornata di offerte, Verizon avrebbe, dunque, l’intenzione di alzare l’asticella ma sarebbe attesa anche una replica di TPG, il fondo internazionale di private equity che punta da tempo alle attività di Yahoo.

Ne Verizon e nemmeno Yahoo hanno commentato la fuga di notizie. Tuttavia, Verizon potrebbe ulteriormente alzare il tiro e rilanciare con una cifra più alta se TPG dovesse a sua volta lanciare un’offerta equivalente o superiore. Inoltre, non è chiaro se altri player faranno ulteriori offerte durante questo secondo round dell’asta per l’acquisizione del colosso del web. Verizon, come noto, sarebbe interessata ad alcune unità di Yahoo per completare e rafforzare la posizione della sua controllata Aol, acquistata l’anno scorso. L’obiettivo finale di Verizon sarebbe quello di puntare decisamente al mercato dell’advertising unendo AOL e Yahoo sotto lo stesso cappello.

Se si arrivasse a questo scenario, Verizon potrebbe rivaleggiare sul fronte della pubblicità con colossi del calibro di Google e Facebook. In caso l’acquisizione venisse portata a termine, Verizon dovrebbe sostituire il CEO di Yahoo Marissa Mayer con il CEO di AOL Tim Armstrong.

Il dato oggettivo è che Verizon sta puntando con decisione al core business di Yahoo per aumentare la sua forza nel segmento della pubblicità del web. Salvo colpi di scena la decisione mostrata da Verizon farebbe supporre che il destino di Yahoo sia oramai nelle mani del colosso delle telecomunicazioni americano. Se ne saprà, comunque, di più nel corso delle prossime settimane.

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