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Il futuro della pedalata assistita

Un sondaggio commissionato da Shimano evidenzia la voglia di e-bike espressa dal pubblico, peraltro per utilità sempre più variegate e trasversali.

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Si chiamano e-bike e la loro caratteristica peculiare è un motore in grado di assistere l’utente nella pedalata: la loro diffusione è ormai dilagante e la pedalata assistita sta diventando qualcosa più di una semplice moda. Da una parte c’è l’accresciuto desiderio di movimento e salubrità, dall’altra c’è una sempre maggior sensibilità per gli ambienti naturali, il tutto all’interno di un rapporto con la tecnologia che si fa sempre più privo di frizioni e resistenze psicologiche. Ecco che una bici elettrica diventa pertanto qualcosa di utile, ma anche di divertente, fino a trasformarsi in opportunità di svago e turismo. Ma cosa sta diventando il mercato delle e-bike, alla luce dell’imponente crescita che le vede occupare una fetta di mercato ormai sempre più ampia?

Un tentativo di risposta giunge da un sondaggio condotto da OnePoll per Shimano, noto brand giapponese sinonimo di due ruote. Secondo quanto emerso, infatti, l’88% del campione si dice pronto ad investire in una e-bike, spendendo anche fino a 1000 euro. I motivi sono i più disparati, a dimostrazione del fatto che la pedalata assistita non si sta scavando una nicchia, ma sta crescendo nella percezione occupando trasversalmente l’intera gamma dei possibili ambiti d’applicazione delle attività ciclistiche. «Il 56% vorrebbe adoperarla per coprire lunghe distanze, evitando così di utilizzare la propria auto o i mezzi pubblici spesso affollati«, spiega Shimano, »mentre il 36% la considera una buona palestra per tenersi sempre attivo e in movimento».

Il brand ha sul mercato la propria linea Shimano Steps, meccanismo di pedalata assistita in grado di adattarsi ai vari ambiti ed alle varie necessità. Capire quanto trasversale sia il mercato delle e-bike, per capire quali siano i desideri da asservire, è fondamentale tanto per la produzione quanto per la distribuzione e in tal senso i sondaggi odierni non sembrano ancora indicare vie preferenziali: «gli intervistati ammettono che il più grande vantaggio dell’e-bike è di pedalare senza stancarsi (25%), mentre il 20% la apprezza perché può andare più veloce di una normale bicicletta». Il mercato, insomma, esprime generale apprezzamento e desiderio per le biciclette a pedalata assistita, ma al contempo non si manifesta ancora un ambito sul quale poter puntare con maggior decisione. A cambiare, più che la bicicletta, sembra essere l’utenza, la cui sensibilità sembra oggi pronta ad accogliere con maggior favore le novità che l’innovazione mette a disposizione in qualsiasi contesto (in favore dell’esperienza di fruizione, agevolando in questo caso l’attività sportiva anche se sporadica).

A specifica domanda, metà degli intervistati intravedono un importante futuro per le e-bike, sintomo di grande fiducia nei confronti di questo strumento: «Secondo il 48% le e-bike sostituiranno altri veicoli a motore, come per esempio i motorini, e saranno anche l’alternativa più diffusa ai mezzi pubblici; per il 38% diventeranno un sostituto della bicicletta “classica”, mentre il 14% ritiene che in futuro non ci sarà alcun cambiamento rispetto a come sono percepite ora. In epoca di car sharing, scooter sharing e mobilità integrata, insomma, l’e-bike potrebbe dire la propria. E questa è anche l’opinione di Ilaria Deidda, Marketing Manager di Shimano Italy Bycicle Components: «La scommessa per il futuro è la bici elettrica. Sicuramente è il mezzo di trasporto più richiesto, in quanto consente di pedalare e muoversi senza sudare e senza fatica: allo stesso tempo permette di mantenersi in forma e di rispettare l’ambiente. Il nostro sistema per biciclette elettriche a pedalata assistita è pensato per rispondere a qualsiasi esigenza sociale e ambientale e per garantire il massimo in termini di prestazioni e affidabilità. L’e-bike garantisce il benessere e la salute sia della persona attraverso l’attività fisica che della comunità perché rende le città molto più vivibili. Dal bike sharing alla bici elettrica, questa è la nuova frontiera della mobilità sostenibile».

Quel che era un surrogato comodo della fatica in bicicletta, sta diventando uno strumento in grado di estendere le possibilità dell’utente, ampliandone la qualità dell’esperienza e le opportunità d’uso. Di fronte a questo contesto il futuro dell’e-bike appare roseo e le economie di scala, con i relativi cali del prezzo, potrebbero presto trasformare una nicchia in una pratica di massa.

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  • 09/06/2016 alle 22:15 #561681

    Filoberto
    Participant

    Mah, il problema sono i furti, praticamente avere una bici vuol dire comprarne una ogni tanto..