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Banda larga: un sito per seguire i progressi

Gli italiani possono seguire i progressi della digitalizzazione dell'Italia e lo stato della banda ultralarga attraverso un sito realizzato dal MISE.

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La banda larga è un tassello fondamentale per la crescita dell’Italia. Proprio per questo il Governo ha approvato un ambizioso piano strategico che punta a portare connettività sino a 100 Mbps almeno all’85% della popolazione entro il 2020 come richiesto dall’Agenda Digitale Europea (almeno il 50% della popolazione a 100 Mbps ed il 100% a 30 Mbps). Per raggiungere questi obiettivi, il Governo punta moltissimo sui bandi per i finanziamenti per le opere infrastrutturali e sul nuovo progetto di Enel che intende realizzare una rete in fibra ottica nazionale da affittare agli operatori. Rete alternativa a quella di Telecom Italia.

Come annunciato meno di due mesi fa, è da qualche tempo online il nuovo sito del MISE attraverso il quale i cittadini possono verificare lo stato di avanzamento dei lavoro delle nuove infrastrutture di rete nelle loro regioni d’appartenenza. Attraverso una piccola form nell’home page, gli interessati possono scegliere la regione, poi la città ed infine l’indirizzo locale per scoprire il livello di copertura e i servizi offerti. La mappa è estremamente indicativa perchè consente di andare nel dettaglio e scoprire zona per zona, all’interno delle città, il grado di copertura e le prospettive future di accesso ai servizi di connettività a banda ultralarga.

Banda larga: un sito per seguire i progressi

Banda larga: un sito per seguire i progressi (immagine: MISE).

Dati che possono essere anche scaricati per essere analizzati offline. Non mancano, anche, articoli informativi sui nuovi progetti in corso d’opera nelle varie regioni italiane. In definitiva, trattasi di un ottimo strumento rivolto ai cittadini per monitorare i progressi dell’implementazione delle nuove infrastrutture di rete in Italia.

Per esempio, prendendo in esame i dati della regione Veneto è interessante scoprire come solamente il 25,2% delle unità immobiliari sia raggiunto da connettività sino a 30 Mbps. Percentuale che scende drasticamente al 4,1% scegliendo di verificare il grado di copertura dei servizi sino a 100 Mbps. Prendendo a riferimento una delle città del Veneto, Treviso, per esempio, si scopre come risulti, invece, ottimamente coperta con il 92,2% delle unità abitative raggiunte da connettività a 30 Mbps. La percentuale di copertura delle soluzioni a 100 mega, è, invece, molto più bassa.

Fonte: MISE • Notizie su:
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