QR code per la pagina originale

L’educazione prima di tutto, anche su Google

È una storia simpatica e divertente, quella che ha visto protagonista una 86enne inglese e la sua particolare (nonché molto educata) ricerca su Google.

,

Ci sono query e QUERY. Alcune vanno dritte al punto, rispettando la sintassi precisa dei motori di ricerca, ponendo l’accento esclusivamente sulle keyword necessarie a trovare i risultati voluti. Altre, invece, sono così: “Per favore traduci questi numeri romani MCMXCVIII, grazie” (la forma non tradotta è “Please translate these roman numerals mcmxcviii thank you”).

A scriverla una nonnina 86enne di Wigam, in Inghilterra, alle prese con Google come se dall’altra parte dello schermo ci fosse un operatore in carne ed ossa pronto a raccogliere ogni singola richiesta e ad elaborarla in tempo reale per poi fornire personalmente le informazioni cercate. Una sorta di call center, insomma, ma dentro al browser. Per chi se lo sta chiedendo, nei film e nei telefilm l’anno di produzione viene ancora oggi spesso indicato con i numeri romani e “MCMXCVIII” equivale a “1998”.

A scoprire la query, in modo casuale, è stato il nipote Ben, che da bravo nativo digitale non ha perso l’occasione per scattare una fotografia allo schermo condividendola istantaneamente su Twitter. Neanche a dirlo, il passo verso la creazione di un contenuto virale è stato breve, brevissimo: oltre 21.000 retweet e più di 31.000 like, a dimostrazione di come i modi garbati, gentili ed educati della signora siano apprezzati anche da chi frequenta i social, oltre che in grado di strappare un sorriso.

Ommioddio. Ho aperto il laptop di mia nonna e ho visto che quando cerca qualcosa su Google scrive “Per favore” e “Grazie”. Non ce la posso fare!

La ciliegina sulla torta è arrivata poi con il post firmato dalla divisione UK del motore di ricerca, con un ringraziamento diretto e la risposta alla domanda.

Cara nonna di Ben. Speriamo tu stia bene. In un mondo composto da miliardi di ricerche, le tue ci hanno fatto sorridere. Oh, ed è il 1998. Grazie.

Fortunatamente, in alcuni casi l’educazione continua a pagare, anche online.

Fonte: BBC • Immagine: Ben John su Twitter • Notizie su: ,
Commenta e partecipa alle discussioni