QR code per la pagina originale

Magic Leap: Star Wars e la realtà aumentata

Il team, finanziato (tra gli altri) da Google, è al lavoro con Lucasfilm per un progetto AR dedicato al mondo di Guerre Stellari: questa la prima demo.

,

Un viaggio nell’universo di Star Wars, accompagnati da C-3PO e C1-P8 che si muovono dinamicamente nello spazio che circonda l’utente, sfruttando il principio della realtà aumentata. La demo visibile in streaming di seguito offre un assaggio delle potenzialità della tecnologia sulla quale sta lavorando ormai da tempo il team di Magic Leap, finanziato da aziende come Google (con un investimento quantificato in 500 milioni di dollari).

Il progetto è stato messo in campo in collaborazione con LucasfilmILMxLAB. I due droidi si spostano all’interno dell’ufficio, interagendo con oggetti come un tavolo, rispettando correttamente distanze e prospettive. Non è ancora del tutto chiara la natura del dispositivo messo a punto da Magic Leap, ma a questo punto si può ipotizzare sia un visore simile a HoloLens di Microsoft, con un display trasparente posizionato di fronte agli occhi, sul quale vengono proiettati ologrammi in tre dimensioni che a chi li osserva sembrano posizionati nel mondo reale. In altre parole, un sistema AR avanzato.

Gli autori del filmato ci tengono a precisare che la ripresa è stata effettuata direttamente con il device, senza alcun intervento in fase di post-produzione e senza alcun tipo di effetto applicato in un secondo momento. Il titolo del video è “Lost droids” (“I droidi persi”) e si fa riferimento diretto alla mixed reality, piuttosto che alla realtà aumentata. In ogni caso, una tecnologia di questo tipo sembra in grado di offrire un notevole potenziale nel campo dell’intrattenimento.

La scorsa settimana si è parlato di un brevetto in cui viene schematizzato quello che potrebbe essere il design del visore, una sorta di casco da indossare che nella parte frontale posiziona un display (non è del tutto chiaro se trasparente o meno) e in quella posteriore le componenti necessarie all’elaborazione di dati e immagini. Nessun dettaglio, invece, per quanto riguarda un’eventuale commercializzazione.

Commenta e partecipa alle discussioni