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Sunway TaihuLight, supercomputer più veloce del mondo

Il supercomputer cinese Sunway TaihuLight occupa il primo posto della Top500, grazie a 10.649.600 core che raggiungono una potenza di 93 petaflops.

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Un nuovo supercomputer cinese ha raggiunto la vetta della lista Top500 pubblicata dalla International Supercomputing Conference (ISC). Sunway TaihuLight, ospitato dal National Supercomputing Center nella città di Wuxi, possiede una potenza di calcolo tre volte superiore a quella del Tianhe-2, ma consuma meno energia. Si tratta di un importante traguardo per il paese asiatico, in quanto la macchina è stata interamente progettata con tecnologia cinese per eliminare ogni dipendenza dai chipmaker statunitensi.

Sunway TaihuLight è il successore del Sunway BlueLight, un supercomputer da 796 teraflops con processore ShenWei a 16 core, sviluppato nel 2011. In soli cinque anni, gli ingegneri cinesi hanno progettato il chip ShenWei SW26010 a 260 core, ognuno dei quali installato nei 40.960 nodi del nuovo supercomputer per un totale di 10.649.600 core. La macchina possiede una potenza di picco pari a 125 petaflops. Con il benchmark Linpack, usato per verificare le prestazioni ai fini della Top500, sono stati raggiunti i 93 petaflops.

Lo ShenWei SW26010 è un processore RISC a 64 bit con supporto alle istruzioni SIMD e all’esecuzione out-of-order. L’architettura dovrebbe essere basata sulla DEC Alpha, ma non ci sono conferme in merito. La frequenza di clock è 1,45 GHz, mentre la dotazione complessiva di RAM (DDR3) ammonta a 1,3 PB (32 GB per ogni nodo). La trasmissione dei dati tra i nodi avviene mediante connessioni PCI Express 3.0. Nonostante la sua potenza di elaborazione, il supercomputer consuma “solo” 15,3 MW, 2,5 in meno del Tianhe-2.

Il sistema operativo è Sunway Raise OS, basato su Linux. Sunway TaihuLight verrà impiegato in diversi campi della ricerca, tra cui lo sviluppo di modelli climatici, manufacturing avanzata e analisi dei dati. Tianhe-2, ora secondo in classifica, integra processori Intel. La Cina aveva pianificato un suo aggiornamento, ma gli Stati Uniti hanno bloccato l’esportazione di chip ad alte prestazioni per “motivi di sicurezza nazionale”.

Fonte: Top500 • Notizie su:
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