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Jimmy Wales: Viva Wikipedia, abbasso la Brexit

Jimmy Wales arriva in Italia per inaugurare il dodicesimo raduno mondiale di Wikipedia e cita la Brexit opponendola allo spirito dell'enciclopedia online.

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Quando Jimmy Wales ha esordito citando Joe Cox e la Brexit si è subito compreso che il suo non sarebbe stato il solito discorso. Ospite attesissimo della cerimonia inaugurale di Wikimania 2016, organizzata a Esino Lario, un paese di 761 abitanti sul lago in provincia di Lecco che fino a domenica sarà popolato da wikipedians di tutto il mondo, Wales è andato dritto sul tema di giornata, la notizia dell’uscita dall’Unione Europea della Gran Bretagna.

Pur stando lontana da ogni tentazione politica, l’enciclopedia online è stata presentata come una metafora positiva in un momento davvero complicato. Nel suo discorso e rispondendo alla domande dei giornalisti, il fondatore dell’enciclopedia ha scelto di parlare in un modo che non aveva mai fatto parte del suo stile, notoriamente molto attento e concentrato soltanto sulle campagne per l’open access: in questo caso invece ha parlato di muri e ponti, di Wikipedia come metafora di un futuro di sapere condiviso prodotto dalla collettività. Una specie di costola culturale dei progetti sociopolitici che oggi sembrano non attrarre più nessuno.

Il mondo è pieno di rabbia e odio, ma qualunque posizione abbiate è meglio lasciarseli alle spalle, e costruire. Wikipedia costruisce ponti, non li distrugge. Una delle più grandi community in un piccolo paese.

Il sesto sito più consultato al mondo ha effettivamente qualche ragione di sentirsi coinvolto nei cambiamenti epocali, anche nei passaggi come la crisi dell’Unione Europea, visto che si tratta di scelte che tradiscono un mindset differente sulle prospettive di vita assieme. Per non parlare del fatto che tra le 288 versioni linguistiche esistenti, è proprio quella inglese a contenere il numero maggiore di voci (quasi cinque milioni, quella italiana supera il milione). Ha qualcosa di sorprendente e significativo che la dodicesima edizione del raduno dei wikipediani si tenga, dopo città come Francoforte, Buenos Aires, Honk Kong, Città del Messico, in un piccolo paese italiano, che accetta di ospitare per cinque giorni nelle proprie case una quota di “immigrazione” tale da invertire la proporzione tra residenti ed ospiti – è stato calcolato che il 76% della gente che oggi si vede camminare per le strade del paese proviene da un’altra parte del mondo – e forse Wales stesso ha percepito questa #Wikimania2016 come un’occasione speciale.

Gli editor e il medio oriente

Permangono i problemi, naturalmente, alcuni dei quali apertamente affrontati da Wales, che si è spinto ad affermare che gli piacerebbe che alcuni editor fossero «invitati ad andarsene». Una frase clamorosa, ma l’unica attorno ai temi tecnici, lasciati invece alla sua delfina Katherine Maher.

Un curriculum di tutto rispetto, dalla World Bank ad AccessNow, direttrice esecutiva della Wikimedia Foundation dallo scorso marzo, la designata alla successione è stata molto più cauta nelle risposte e si è limitata a stare sulla linea di Wales, ma ha dato a tutti la sensazione di una personalità forte. Sarà lei, in futuro, grazie ai suoi studi, a permettere l’ingresso di Wikipedia in medioriente, una delle parti del mondo dove l’enciclopedia vuole arrivare di più e meglio rispetto al passato. Torna ancora la geopolitica: d recente è stato nominato un iraniano come wikipedian dell’anno e non si tratta di un caso. L’enciclopedia è ancora troppo occidentale, e non se lo può permettere in questo momento storico.

I numeri di Wikimania

Wikimania ospiterà fino al 28 giugno a Esino Lario più di mille partecipanti provenienti da molte parti del mondo. Cinque giorni, due di pre-conferenza e gli ultimi tre a partire da oggi di conferenze sui più disparati temi, tra meetup più informali e incontri tecnici. L’obiettivo è stabilire e chiarire il più possibile criteri e modalità per il funzionamento di Wikipedia, confrontandosi sugli eventuali casi che potrebbero essere utili alla community. Il programma è all’indirizzo wikimania2016.wikipedia.

Fonte: Webnews • Notizie su: ,
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