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Oculus rimuove i DRM, giochi anche su HTC Vive

Oculus ha rimosso il controllo hardware (DRM) nell'ultima versione del software: i giochi pubblicati sullo store possono essere eseguiti anche su HTC Vive.

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Oculus ha rilasciato una nuova versione del Runtime per Windows che introduce il queue ahead, una tecnica che consente di incrementare il parallelismo di CPU e GPU. Nelle release note non viene però specificata la novità più importante, ovvero l’eliminazione dei DRM. Gli utenti che acquisteranno il visore HTC Vive potranno quindi eseguire i giochi distribuiti per Oculus Rift. L’azienda ha tuttavia chiarito che verranno adottate altre soluzioni per proteggere i contenuti degli sviluppatori.

La rimozione del cosiddetto “controllo dell’integrità della piattaforma” è stata confermata da LibreVR. La software house ha notato che nell’ultima versione del Runtime non è più presente il check del visore per la realtà virtuale. Per questo motivo è stata eliminata la patch DRM in Revive 0.6.2, il tool che permette l’esecuzione su HTC Vive dei giochi per Oculus Rift pubblicati sullo store Oculus. In pratica, l’app per Windows non verifica quale visore è collegato al PC, consentendo il download dei contenuti (regolarmente acquistati) a tutti gli utenti.

Oculus ha presentato all’E3 di Los Angeles alcuni titoli esclusivi, scatenando numerose critiche. Il fondatore Palmer Luckey aveva dichiarato che l’azienda non avrebbe impedito l’esecuzione dei giochi su altri dispositivi, quindi la promessa non era stata mantenuta con la decisione di aggiungere un sistema anti-pirateria.

L’eliminazione dei DRM potrebbe però essere una scelta a breve termine, considerata anche la difficoltà di acquistare il visore e l’assenza dei motion controller (Oculus Touch), che saranno disponibili solo a fine anno. L’azienda ha infatti sottolineato che «la protezione dei contenuti è critica per un successo a lungo termine dell’industria VR».

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