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Enel, una firma per mobilità e storage

Enel ha firmato un accordo con la cinese Byd per dare il via ad una collaborazione internazionale in tema di mobilità elettrica e storage energetico.

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Enel ha annunciato la firma di un accordo quadro globale con la cinese Byd. L’accordo prevede un’ampia collaborazione tra le parti per lo sviluppo a livello globale di nuove soluzioni in tema di veicoli elettrici e batterie al litio fosfato di ferro. L’accordo ha visto la firma di Ernesto Ciorra, direttore divisione Innovazione e sostenibilità di Enel, e del presidente di Byd, Chuanfu Wang.

Il dettaglio dell’operazione è stato così spiegato dal gruppo: «Enel e BYD hanno concordato di fare leva sulle tecnologie sviluppate da entrambe le aziende nella ricarica dei veicoli e nella mobilità elettrica, ma anche di esplorare soluzioni integrate e sinergie per una possibile offerta congiunta alle città interessate nelle aree dove siano presenti Enel o BYD. Inoltre, Enel e BYD esploreranno insieme opportunità di finanziamento per vendere soluzioni chiavi in mano composte dai bus elettrici di BYD e dalle infrastrutture Enel per le stazioni di ricarica e il rifornimento elettrico».

Enel è nuovamente al centro delle cronache dell’innovazione italiana e questo dato non può passare inosservato: gli annunci inanellati negli ultimi giorni sono la parte emersa di un grande cambiamento in atto, destinato ad accompagnare il paese nei decenni a venire. Il futuro dell’energia vede l’Italia mano nella mano con Enel ed Eni, con tutti gli attori pronti ad investire nella transizione energetica: i modelli sono già pronti a livello progettuale, ma dietro l’angolo c’è una rivoluzione che porterà tutto ciò a disposizione di tutti i cittadini.

Il gruppo italiano ha dato il via alla distribuzione dei nuovi contatori elettronici “Open Meter” sui quali intende costruire la smart grid italiana del prossimo futuro; ha preannunciato investimenti sulla rete ed ha cambiato il brand del proprio ramo d’azienda in “e-distribuzione“; ha lasciato intendere come, in collaborazione con Nissan, sia pronta ad offrire soluzioni di storage casalingo per mezzo di accumulatori eventualmente identificabili con le auto elettriche parcheggiate in garage; ha dato il via ad una collaborazione con Nissan e Mercedes Benz per la creazione di una flotta di auto elettriche “Enel Special Edition” a disposizione del proprio personale; ciliegina sulla torta: Enel Open Fiber, per portare la banda larga in tutto il paese.

Non è complesso intravedere una linea di organica continuità tra i puntini che il gruppo sta unendo giorno dopo giorno: la transizione verso un modello low-carbon incentrato sull’elettrico richiede un impegno di conversione soprattutto a quanti avranno la responsabilità di gestire i carichi e la domanda di elettricità, generando reti intelligenti in grado di mettere sempre a disposizione le risorse richieste pur a fronte di un impatto ambientale minore. L’approvvigionamento da risorse rinnovabili, su cui ci si attende anche una collaborazione con il Progetto Italia di Eni, avrà in tal senso un ruolo fondamentale, ma il tutto potrà essere gestito in modo efficiente soltanto nel momento in cui la rete sarà effettivamente pronta: questione di anni, insomma, e le riserve distribuite di energia saranno il polmone di elettricità su cui Enel andrà a costruire la propria offerta.

L’impegno firmato con Byd è stato così commentato da Ciorra in calce alla firma apposta in giornata: «Siamo felici di annunciare questa nuova collaborazione con la Byd, vista la sua dimensione e la sua provata leadership nel settore delle batterie e dei veicoli elettrici. Enel e Byd faranno ricorso alle rispettive capacità e presenza geografica per sostenere gli sforzi nel promuovere l’elettrificazione del trasporto pubblico, così come nuovi servizi ai clienti incentrati su tecnologie stazionarie di accumulo». Sinergia e fronte comune, insomma, per poter investire in un mercato ad alto potenziale. La mobilità innovativa, su cui anche le case automobilistiche stanno ormai investendo da tempo, potrebbe generare un indotto di grandissimo valore ed avere una avanguardia nazionale nel settore è qualcosa che deve lasciare ben sperare per il footprint energetico del paese in ottica futura. Lo stesso dicasi per le smart grid e per lo storage energetico casalingo (ove ad oggi la soluzione che pèiù a fatto discutere è la recente Tesla Powerwall): Enel ha in sé tutti gli elementi per guidare questa rivoluzione e la collaborazione con Byd può accelerare i processi che porteranno questa nuova opportunità nelle case degli italiani.

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