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Google Play Family Library: acquisti in famiglia

Il gruppo di Mountain View introduce la possibilità di condividere i contenuti acquistati sulla piattaforma Play Store con i membri della propria famiglia.

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Da tempo bigG permette agli utenti di condividere l’account Unlimited della piattaforma Play Musica con i familiari, attraverso un apposito abbonamento. Una formula di questo tipo, annunciata in via ufficiale a maggio durante l’evento I/O 2016, sta per fare il suo debutto anche per le app e per i giochi del catalogo Play Store, così come per i film, i libri e gli altri contenuti multimediali. Si chiama Google Play Family Library.

La novità non è ancora attiva (sarà forse necessario attendere un aggiornamento dell’app Android o di Play Services), ma il suo arrivo è confermato da una modifica apportata al documento “Contratto di distribuzione per gli sviluppatori Google Play” in data sabato 2 luglio. Lì si legge a chiare lettere che lo sviluppatore concede agli utenti la possibilità di condividere i contenuti con i membri di quello che viene chiamato Gruppo Famiglia. Sarà dunque possibile acquistarne una sola copia e metterla a disposizione di tutti. Questo un estratto di quanto si legge.

L’utente potrebbe includere, a titolo esemplificativo, un gruppo famiglia composto da un amministratore e da membri i cui account vengono uniti per la creazione del Gruppo Famiglia. I gruppi famiglia su Google Play sono soggetti a limitazioni ragionevoli stabilite per evitare l’utilizzo illecito di funzioni di condivisione dei gruppi famiglia. Gli utenti che fanno parte di un Gruppo Famiglia possono acquistare una singola copia del Prodotto (ad eccezione dei Prodotti in-app e ad abbonamento, che non possono essere condivisi) e condividerla con altri membri del proprio Gruppo Famiglia.

Si parla dunque della condivisione delle applicazioni e dei contenuti comprati, mentre lo stesso principio non vale per gli abbonamenti né per gli acquisti in-app, che dovranno essere effettuati singolarmente da ogni membro del Gruppo Famiglia. A quanto pare, la novità non riguarderà inizialmente l’Italia, ma sarà limitata ai seguenti paesi: Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti.

Fonte: Google Play • Via: Android Police • Notizie su:
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