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Apple Pay sbarca in Svizzera: Italia più vicina?

Apple Pay, il servizio di pagamento digitale e mobile di Apple, arriva in Svizzera sui circuiti Visa e Mastercard: sempre più vicino l'approdo in Italia?

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Apple Pay, il servizio di pagamento digitale targato mela morsicata, comincia la sua nuova fase di espansione, così come annunciato dalla stessa società di Cupertino nel corso della WWDC di giugno. E sbarca in Svizzera, con un supporto iniziale sia per i circuiti Visa che Mastercard, avvicinandosi così all’Italia. Al momento, però, non è data sapere una data di effettivo lancio anche per lo Stivale.

Annunciato tramite la sezione locale del sito ufficiale Apple, il servizio Apple Pay è da oggi ufficialmente supportato in Svizzera. Il sistema funziona sin da subito con carte, sia di credito che di debito, collegate ai circuiti Visa e Mastercard, degli istituti Bonus Card, Cornercard e Swiss Bankers. Nel mentre, la possibilità di pagare comodamente con il proprio iPhone in modalità contactless, oltre che su Apple Store, è estesa a otto dei principali retailer del Paese.

Così come già anticipato, nel corso dell’ultima WWDC la società di Cupertino ha annunciato una nuova fase di espansione per il sistema di pagamento mobile, con un focus sia sull’Europa che sull’Asia. Dopo la Svizzera, pare siano Francia e Hong Kong le prossime località dove il servizio verrà abilitato, che si aggiungono quindi a Stati Uniti, Australia, Canada, Cina, Singapore e Regno Unito.

Con la scelta svizzera e francese, Apple Pay si avvicina sempre di più, almeno dal punto di vista geografico, anche al mercato italiano. Lo Stivale non sembra però essere compreso in questa nuova tornata di attivazioni, quindi è probabile sia necessario attendere ancora qualche tempo prima di poter estrarre dal taschino il proprio iDevice e pagare comodamente in qualsiasi negozio abilitato. Improbabile, anche se non impossibile, uno sbarco tricolore di Apple Pay entro la fine del 2016. Secondo gli analisti, tuttavia, il 2017 potrebbe essere l’anno giusto: si parla, infatti, di paesi come Spagna, Germania e proprio Italia entro la fine del prossimo anno.

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