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Smartwatch Google: Angelfish e Swordfish, i render

Un'immagine mostra in anteprima il design dei due smartwatch con sistema operativo Android Wear progettati da Google: ecco i modelli Angelfish e Swordfish.

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La scorsa settimana si è parlato per la prima volta di due smartwatch basati sulla tecnologia Android Wear progettati e realizzati direttamente da Google: i nomi in codice sono Angelfish e Swordfish. Entrambi sembrano essere caratterizzati dalla presenza di un display circolare. Oggi spuntano in Rete i primi render dei dispositivi, che ne mostrano il design.

Ancora impossibile ipotizzare una data di lancio, ma quasi certamente non li si vedrà sul mercato in contemporanea con i nuovi device della linea Nexus in arrivo nel corso dell’autunno. L’orologio più grande visibile a sinistra, Angelfish, è caratterizzato dalla presenza di una corona laterale circondata da due pulsanti fisici. Il display mostra un gran numero di informazioni sotto le lancette, a testimonianza del livello di personalizzazione delle watchface raggiunto dalla versione 2.0 del sistema operativo Android Wear. Non si tratterà di uno smartwatch compatibile con i cinturini MODE, ma saranno presenti i moduli GPS, LTE per la connessione a Internet in mobilità e il cardiofrequenzimetro dedicato alla misurazione del battito cardiaco.

Primo render per i due smartwatch Android Wear realizzati da Google

Primo render per i due smartwatch Android Wear realizzati da Google: i nomi in codice sono Angelfish e Swordfish (immagine: Android Police).

Swordfish è invece più piccolo, ha uno spessore ridotto e pesa meno del modello appena descritto. Sarà compatibile con MODE e avrà un solo pulsante fisico sul lato. Anche la watchface standard sarà differente, con un numero inferiore di informazioni e notifiche visualizzate, così da non rendere confusionario il display dalla diagonale contenuta.

Ancora non è chiaro con quale brand verranno commercializzati i due smartwatch. Forse Nexus o Pixel. Da Mountain View, per il momento, non sono giunte conferme né smentite in merito. L’unica certezza è che bigG ha scelto di puntare con decisione sull’ambito degli indossabili, impegnandosi in prima persona nella progettazione di due dispositivi anziché affidarsi alle collaborazioni con i partner di terze parti.

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