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Tesla: la SEC indagherà sull’incidente mortale

La SEC indagherà sull'incidente mortale causato dalla Tesla modello S con pilota automatico per valutare il perchè dei ritardi nelle comunicazioni.

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Tesla si trova adesso a dover affrontare un altro problema a seguito dell’incidente dello scorso 7 maggio quando il modello Tesla S con innestato il pilota automatico si era schiantato causando la morte del conducente. Il Wall Street Journal riporta, infatti, che la “Securities and Exchange Commission” (SEC) americana ha avviato alcune indagini per verificare se la società ha infranto la legge omettendo di informare gli investitori dell’incidente.

Quello che la SEC vorrebbe appurare, non è di natura tecnica ma di natura squisitamente finanziaria. L’incidente, infatti, è al momento al vaglio della Nhtsa (National Highway Traffic Safety Administration ) che dovrà fare chiarezza su quanto occorso il 7 maggio e che provocò la morte del 45enne Joshua Brown. Tesla infatti, avrebbe avvisato dell’incidente la Nhtsas solamente il 16 maggio, cioè 9 giorni dopo l’accaduto. In quel periodo la società ha, inoltre, approvato un delicato aumento di capitale di 2 miliardi di dollari. Procedura che si è conclusa tra il 18 ed il 19 maggio.

L’incidente, inoltre, è stato portato all’attenzione dei media solamente il 30 giugno, cioè dopo oltre un mese e mezzo l’accaduto. SEC, dunque, vuole vederci chiaro ed ad avviato un’indagine che al momento è ancora all’inizi anche se la notizia ha subito fatto divampare le polemiche sui modelli Tesla. Elon Musk, CEO di Tesla, ha sottolineato come l’incidente non sia determinante per le sorti dell’azienda, una linea sposata da tutta la società. Tesla, infatti, evidenzia come ogni anno muoiano milioni di persone in incidenti stradali e che le case automobilistiche non comunichino gli eventi ad ogni accadimento.

Lo stesso Elon Musk, infine, evidenzia come il sistema di guida autonoma non sia ancora perfetto ed in grado di rilevare ogni ostacolo. Tesla, infatti, raccomanda sempre che gli autisti continuino a tenere le mani sul volante per poter intervenire in caso di necessità. Su Twitter, il CEO della società evidenzia che solo quando le macchine avranno percorso 1 miliardo di miglia allora la piattaforma di guida autonoma potrà uscire dalla fase beta.

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