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Google e la lotta alla pirateria

Il gruppo di Mountain View aggiorna il rapporto How Google Fights Piracy che illustra in che modo l'azienda si impegna a tutelare il diritto d'autore.

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Oltre due miliardi di dollari. È l’ammontare dei profitti generati fino ad oggi su YouTube dal Content ID per i detentori dei diritti d’autore. Il sistema, messo in campo da Google per tutelare il copyright, è solo uno degli strumenti impiegati dal gruppo di Mountain View nella propria lotta alla pirateria, descritta in dettaglio all’interno del rapporto How Google Fights Piracy appena aggiornato.

Un documento che descrive gli strumenti automatizzati che permettono ai titolari del copyright di rivendicare i propri contenuti, scegliendo in quale modo monitorarli, quando rimuoverli e come monetizzarli su YouTube. Ad oggi, sulla piattaforma, le questione legate al diritto d’autore sono gestite nel 98% dei casi dal Content ID. L’industria musicale sceglie di monetizzare oltre il 95% delle rivendicazioni, decidendo di lasciare in streaming i contenuti caricati dagli utenti. Un enorme giro d’affari, che riguarda anche le tracce musicali riprodotte in background (spesso accidentalmente) durante la registrazione di un video e le cover.

YouTube, Content ID e i profitti generati per i detentori del copyright

YouTube, Content ID e i profitti generati per i detentori del diritto d’autore

Oltre a questo, Google offre agli utenti una piattaforma come Play Store per la distribuzione legale e autorizzata di musica, film, libri, riviste e app. Il servizio ha fino ad oggi versato più di 7.000.000.000 (sette miliardi) di dollari agli sviluppatori, è presente in 62 paesi con la propria offerta musicale, in 105 territori con i film e in 75 stati con i libri.

Anche il motore di ricerca è impegnato in questa battaglia, portando in cima alle SERP (pagine dei risultati) link verso siti legali e prendendo in considerazione le numerose segnalazioni di materiale pirata che ogni giorno giungono da ogni parte del mondo. Inoltre, dal 2012 il gruppo ha bloccato sul circuito AdSense oltre 91.000 siti per violazione delle norme sul copyright, impedendo così la monetizzazione di un’attività illegale.

Proteggere e incoraggiare la creatività online è una priorità per Google. Per questo continuiamo a impegnarci per migliorare i nostri sforzi contro chi viola il diritto d’autore online, collaborando con chi detiene i diritti e proteggendo allo stesso tempo gli interessi dei nostri utenti.

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