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Mercato PC, timida ripresa negli Stati Uniti

I dati pubblicati da IDC e Gartner confermano il declino del mercato PC, ma c'è qualche spiraglio di crescita grazie alla diffusione dei Chromebook.

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Anche i dati sulle consegne dei PC nel secondo trimestre 2016 confermano la crisi del settore, ma IDC ha comunque rilevato un leggero miglioramento rispetto alle previsioni. Il mercato statunitense ha fatto registrare timidi segnali di ripresa, mentre in Europa si attendono ancora le conseguenze della Brexit. I numeri di Gartner confermano il trend negativo, anche se con percentuali differenti, in quanto la società di analisi non include i Chromebook tra i PC.

Secondo IDC nel secondo trimestre 2016 sono stati consegnati 62,4 milioni di unità con una diminuzione del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Gartner ha stimato invece 64,3 milioni di PC consegnati con una calo del 5,2%. Questa differenza è probabilmente dovuta al conteggio dei Chromebook da parte di IDC. Infatti, questi notebook economici con sistema operativo Chrome OS sono molto apprezzati negli Stati Uniti, in particolare dalle istituzioni scolastiche. Ciò ha avuto conseguenze positive sul intero mercato statunitense, dove è stato registrato un aumento delle consegne del 4,9%.

IDC ritiene che la crisi del settore sia stata accentuata dall’upgrade gratuito a Windows 10. Molti utenti hanno preferito effettuare l’aggiornamento di un vecchio PC piuttosto che acquistare un nuovo modello. Il 29 luglio terminerà l’offerta di Microsoft e forse si assisterà ad un aumento delle vendite negli ultimi cinque mesi dell’anno.

Tra i produttori presenti nella top 5 mondiale, Apple è quello che ha consegnato meno unità rispetto al 2015 (-8,3% per IDC e -4,9% per Gartner). Dato negativo anche per Lenovo, mentre HP, Dell e ASUS hanno incrementato il proprio market share. Per quanto riguarda l’Europa, la situazione è in evoluzione. Le conseguenze a lungo termine della Brexit non sono ancora chiare. Intanto HP e Dell hanno già annunciato un incremento dei prezzi del 10% dovuto alla svalutazione della sterlina.

Fonte: IDC • Via: Gartner • Notizie su:
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