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Satelliti DigitalGlobe: l’occhio di Uber nel cielo

Partnership siglata tra Uber e DigitalGlobe: il servizio di trasporto utilizzerà i satelliti per meglio individuare l'esatta posizione degli utenti.

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Forse non tutti ne sono a conoscenza, ma DigitalGlobe è l’azienda che ha convinto il governo degli Stati Uniti a togliere le restrizioni sulla risoluzione delle immagini catturate da satelliti privati. È inoltre la società che grazie alla tecnologia WorldView-3 è in grado di osservare dall’alto zone interessate da incendi o coperte da foschia, mediante all’impiego sensori a microonde e infrarossi.

Oggi il team annuncia una collaborazione con Uber, finalizzata a migliorare sia l’esperienza offerta ai clienti del servizio di ride sharing che quella messa a disposizione degli autisti. I termini economici dell’accordo non sono stati svelati. Si parla dell’impiego delle immagini per meglio identificare i punti in cui caricare e lasciare gli utenti.

Un investimento che arriva a pochi mesi di distanza dall’acquisizione di deCarta, azienda specializzata nella mappatura del territorio. Si ricorda che Uber, attualmente, basa il proprio sistema di navigazione sulle indicazioni fornite da Bing (Microsoft). Questo un estratto dal comunicato comparso sul sito ufficiale di DigitalGlobe.

Uber sta rivoluzionando i trasporti rendendo l’esperienza il più semplice possibile. Qui a DigitalGlobe siamo felici di unirci a loro in questo percorso. Oggi annunciamo una partnership globale e pluriennale con Uber, per la fornitura di immagini satellitari in alta risoluzione.

Travis Kalanick, CEO di Uber, di recente è intervenuto sul palco di TED per parlare di come il servizio punti ad evolvere il concetto di mobilità in una chiave maggiormente sostenibile, offrendo una soluzione concreta a problemi come quelli legati al traffico e ai parcheggi in ambito urbano.

Uber può ridurre il traffico, l’inquinamento e risolvere il problema dei parcheggi, facendo viaggiare più persone in meno auto. Lo può fare con la tecnologia che già si trova nelle nostre tasche. Sprechiamo sette miliardi di ore ogni anno, bloccati in coda. 160 miliardi di dollari in produttività persa e un quinto dell’inquinamento ambientale è causato dai veicoli in cui siamo seduti.

Fonte: DigitalGlobe • Notizie su: , ,
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