QR code per la pagina originale

Microsoft svela il processore olografico di HoloLens

La HPU del visore HoloLens integra un DSP con 24 core, 8 GB di SRAM e 1 GB di LPDDR3, componenti che permettono di elaborare le immagini in tempo reale.

,

Microsoft HoloLens è nelle mani degli sviluppatori da circa cinque mesi. Sul sito ufficiale è possibile leggere la maggior parte delle specifiche, ma non c’è nessun dettaglio sul misterioso processore olografico. Durante la conferenza Hot Chips, l’azienda di Redmond ha finalmente svelato i segreti della HPU (Holographic Processing Unit), ovvero il componente del visore che elabora in tempo reale i dati ricevuti da fotocamere e sensori.

All’inizio di maggio, gli stessi sviluppatori avevano scoperto le principali specifiche di HoloLens. Il visore per la realtà mista integra un processore quad core Intel Atom X5-Z8100 a 14 nanometri, 2 GB di RAM, 64 GB di memoria flash e batteria da 16.500 mWh. Ma finora nessuno aveva informazioni sulla HPU, il potente processore che consente la visualizzazione delle immagini digitali nel mondo reale e l’interazione tramite gesture.

Il chip, realizzato da TSMC con processo produttivo a 28 nanometri, integra un DSP Tensilica con 24 core, suddivisi in 12 cluster. Ci sono circa 65 milioni di porte logiche, affiancate da 8 GB di SRAM e 1 GB di memoria LPDDR3, il tutto inserito in un package BGA 12×12 millimetri. La HPU supporta inoltre le interfacce PCIe e seriali.

Tutti i calcoli sono eseguiti in hardware ad una velocità fino a 200 volte superiore rispetto all’esecuzione via software. Nonostante i core vengano utilizzati solo al 50% della loro capacità, il DSP esegue oltre un trilione di operazioni al secondo, senza latenza e consumando meno di 10 Watt.

A questo punto rimane solo un dubbio: Microsoft riuscirà a ridurre i costi produttivi e rendere HoloLens accessibile a tutti? La versione riservata agli sviluppatori costa 3.000 dollari.

Commenta e partecipa alle discussioni