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Amazon: una settimana lavorativa da 30 ore

Il colosso dell'e-commerce sperimenta una formula a metà strada tra full time e part time per la forza lavoro: 30 ore a settimana, con tutti i benefit.

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Il gruppo guidato da Jeff Bezos sta sperimentando una formula che permette ad alcuni dei propri dipendenti di lavorare 30 ore a settimana. Non un full time e nemmeno un part time. Una via di mezzo, insomma, al momento applicata solo ad alcuni membri del team tecnico. Una riduzione dell’orario che porta con sé anche un taglio dello stipendio, lasciando però intaccati i benefit offerti dall’azienda.

Il programma coinvolge ad oggi alcune dozzine di unità. I partecipanti hanno in qualunque momento la possibilità di tornare alla formula delle 40 ore. Si tratta dunque di un esperimento, di un test messo in campo da Amazon con l’obiettivo di capire se un modello di questo tipo possa concretamente apportare vantaggi a tutte le parti in causa: più tempo libero per il personale, ottimizzazione del carico di lavoro per il gruppo. Tornando ai benefit, si ricorda che negli Stati Uniti la riforma sanitaria Obamacare prevede che siano assicurati senza distinzione a tutti coloro che hanno un impiego da 29 o più ore settimanali.

Desideriamo creare un ambiente di lavoro ritagliato su misura, con un orario ridotto e comunque in grado di garantire sia successo che possibilità di crescita. Questa iniziativa è stata lanciata tenendo in considerazione la diversità della forza lavoro di Amazon e con la consapevolezza che il tradizionale orario full time può non essere un modello adatto a tutte le situazioni.

Lo scorso anno Amazon ha attirato a sé alcune critiche, in seguito alla pubblicazione di un report da parte del New York Times in cui si parla di condizioni lavorative non proprio paradisiache, ben lontane da quelle di colossi della Silicon Vallery come Google. Alcuni dei dipendenti intervistati hanno parlato di un ambiente carico di stress, in cui ogni singolo aspetto della giornata è analizzato e valutato nei minimi dettagli, con un Anytime Feedback Tool che consente a chiunque di mettere in discussione l’operato dei propri colleghi, in qualsiasi momento e in forma discreta. Critiche rispedite direttamente al mittente dallo stesso Bezos, con un intervento rivolto ai propri dipendenti di cui si riporta una frase tanto concisa quanto esplicativa.

Penso davvero che chiunque lavori per un’azienda come quella descritta dal NYT sia un pazzo a restarvi. So per certo che io me ne andrei.

Fonte: The Washington Post • Via: The Verge • Notizie su:
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