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P2P: chiude anche TorrentHound

In seguito alle chiusure di KickassTorrents e Torrentz nei mesi scorsi, anche il portale TorrentHound è giunto al capolinea: il fondatore spiega perché.

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Così il fondatore del portale TorrentHound ha annunciato la chiusura del progetto, attraverso le pagine del sito TorrentFreak. Va dunque offline un’altra piattaforma tra le più note del Web per quanto riguarda la ricerca e l’indicizzazione dei file .torrent, dopo che nei mesi scorsi sono giunti al capolinea anche KickassTorrents e Torrentz. È l’ennesima vittoria del fronte antipirateria.

Fondato nel 2007, TorrentHound ha operato ininterrottamente fino ad oggi, arrivando a costituire una delle realtà più note e utilizzate per quanto riguarda il panorama peer-to-peer, con milioni di visitatori su base mensile. Una notorietà che ha attirato sul sito anche l’attenzione di coloro intenti a tutelare il copyright, portando a denunce e al blocco in alcuni paesi. Le problematiche legate alla distribuzione non autorizzata dei contenuti protetti da diritto d’autore (sebbene il portale non ospitasse i file direttamente sui propri server) rappresentano però solo uno dei fattori che hanno spinto alla chiusura. A spiegare le altre sono direttamente i gestori.

È una combinazione di traffico in calo, meno profitti e incremento delle spese. Aggiungiamo anche l’essere costantemente ostacolati dagli agenti antipirateria e si può capire perché semplicemente non valga più la pena avere altri grattacapi.

Forse per la prima volta, una realtà di questo tipo parla in maniera esplicita di traffico e profitti in calo, facendo emergere il profilo di un’attività per lungo tempo redditizia e che oggi fatica invece a restare in piedi. Merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) anche delle nuove formule offerte all’utenza dall’industria dell’intrattenimento, in primis quelle legate allo streaming musicale e dei contenuti video (Netflix ecc), che spingono a prendere in considerazione alternative legali e relativamente economiche al posto del download di materiale pirata.

TorrentHound, come avvenuto in altre situazioni simili, al momento sembra comunque essere ancora raggiungibile attraverso mirror e cloni, ma non è dato a sapere per quanto.

Il sito TorrentHound, online dal 2007

Il sito TorrentHound, online dal 2007 (immagine: TorrentFreak).

Fonte: TorrentFreak • Notizie su:
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