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Ericsson: nuovi strumenti contro il digital divide

Ericsson ha presentato nuove soluzioni per combattere il fenomeno del digital divide soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

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Ericsson sta portando sul mercato una serie di innovazioni in gradi di fornire una copertura a banda larga mobile sostenibile e di qualità, da mettere al servizio di quella metà della popolazione mondiale che è del tutto priva di un accesso a Internet. Le reti cellulari hanno consegnato i servizi di telefonia alle persone che vivono nei Paesi in via di sviluppo, dove l’infrastruttura di rete fissa non era disponibile.

Ora Ericsson sta facendo fare un passo in avanti a questa infrastruttura di rete, per affrontare la sfida dell’accesso ad Internet. Molte persone nei mercati in via di sviluppo stanno infatti sperimentando per la prima volta una connessione ad Internet direttamente tramite uno smartphone. Ciò solitamente avviene perché si ha un accesso limitato alla banda larga fissa. Infatti, mentre i governi si preparano a incontrarsi presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per parlare dei progressi dei Sustainable Development Goals, Ericsson ha annunciato oggi un insieme di soluzioni per contribuire a colmare il digital divide e portare la banda larga mobile ai tre miliardi di persone che ancora non hanno accesso, o lo hanno solo in parte, alla rete mobile.

La nuova gamma di soluzioni, comprensiva anche di integrazioni software e hardware alla Ericsson Radio System, fornisce le funzionalità necessarie per ridurre il costo totale di proprietà (TCO) fino al 40% al momento dell’implementazione finale del sito Ericsson per la banda larga mobile e rende gli investimenti sostenibili in mercati a bassa ARPU (ricavi medi per singolo utente).

Per completare l’implementazione delle soluzioni ci sono nuovi strumenti, unici nel loro genere, per la banda larga mobile, che consentono agli operatori di identificare quali siti in una zona a copertura GSM/EDGE hanno il più alto numero di utenti già in possesso di dispositivi in grado di navigare su Internet. Gli operatori possono quindi determinare dove ha più senso convertire quei siti ad una rete HSPA o 4G/LTE, in modo che il maggior numero di persone potranno godere dei benefici della banda larga mobile.

La Broadband Commission for Sustainable Development, co-presieduta da ITU e l’UNESCO, si è battuta per il ruolo fondamentale che l’ICT (Information and Communication Technology) svolge nel porre le basi per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, e il suo nuovo rapporto che sarà lanciato in settimana, mette in evidenza che il divario digitale si sta spostando dalla telefonia di base a Internet. La Broadband Commission stima in 450 miliardi di dollari i costi per portare il prossimo 1,5 miliardi di persone online.

Gli operatori di tutto il mondo hanno compreso che queste soluzioni appena lanciate possono realmente soddisfare le loro esigenze. La nuova gamma di soluzioni è composta da: il software Ericsson Site Manager in abbinamento con l’Ericsson Controller Site, Radio 2219, Antenna Integrated Radio, AIR 2488, MINI-LINK 6363, l’unità indoor MINI-LINK 6651 e nuove integrazioni alla famiglia Ericsson Enclosure. Include anche nuovi miglioramenti del software sia per la Zero Touch WCDMA che per le soluzioni Flow of Users.

Immagine: shutterstock • Notizie su: ,
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