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Internet Festival e i tessuti digitali

L'edizione 2016 dell'Internet Festival di Pisa e il tema dei tessuti digitali: la Rete è un telaio dove si costruisce la società del futuro, ma quale?

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Come eravamo senza Internet, come siamo oggi che invece permea sensibilmente le vite di tutti e come saremo nel prossimo futuro? Sono tre domande che si intrecceranno nel tessuto dell’Internet Festival di Pisa. È questo il termine, “tessuto”, che ispira l’edizione 2016 di uno dei momenti più importanti dell’anno per cercare di capire cosa sta accadendo nel mondo della Rete e come i media possono raccontarlo, attraverso storie, protagonisti, esempi di innovazione e una tensione scientifica e pedagogica che è sempre stata la cifra della kermesse nella città di Galilei.

L’#IF2016 sarà una specie di “ritorno al futuro” dove gli anni ’80 saranno il ponte con il prossimo futuro, il 2048, passando per l’oggi: un viaggio itinerante scandito da oltre 200 eventi in vari luoghi della città. Quattro giorni di dibattiti, incontri, workshop e laboratori, che si aprono proprio con un evento che ha come protagonista la timeline “in base 16” e un dibattito con Lucia Annunziata, Paolo Barberis, Antonella Di Lazzaro, Dino Amenduni, Andrea Di Benedetto, Massimo Giacon, Cecilia Laschi, Valerio Pagliarino, condotto da Matteo Bordone con playlist musicale a cura di Ernesto Assante e Gino Castaldo, i due grandi esperti di Repubblica TV.

Questo clima alla Stranger Things è però soltanto uno dei tanti cuori di questo festival unico nel suo genere per il peso che hanno le istituzioni locali – Regione Toscana e Comune di Pisa – insieme alle scuole, Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, l’Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, insieme alla Camera di Commercio, che producono insieme alla Fondazione Sistema Toscana una kermesse che ha dei comitati scientifici ed esecutivi di grande serietà e visione.

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La conferenza stampa di IF2016 al Talent Garden di via Calabiana a Milano. Da sinistra: Marco Gai, presidente di Confindustria Giovani e vice presidente di Digital Magics (l’anno scorso a Pisa illustrò insieme al compianto Enrico Gasperini il libro bianco sulle startup), Claudio Giua, direttore del Festival, l’assessore del comune di Pisa Marilù Chiofalo, Vittorio Bugli, assessore alla Partecipazione della Regione Toscana, Domenico Laforenza, direttore di IIT-CNR e il professor Gian Luigi Ferrari, del dipartimento di informatica dell’Università di Pisa.

Il risultato è che in quattro giorni si potranno seguire dibattiti attorno alle trasformazioni nel mondo del lavoro (c’è di mezzo la robotica, peraltro da sempre collegata alla città di Pisa), alle applicazioni della tecnologia nel mondo dello sport, in quello del no-profit. Il 2016 è l’anno della celebrazione dei 30 anni dalla prima connessione italiana a Internet, avvenuta proprio a Pisa grazie ai ricercatori del CNUCE CNR: l’anniversario è stato celebrato lo scorso 29 aprile con l’Internet Day in tutta Italia e verrà ripreso durante IF nell’evento “30 anni da 30 e lode: come Internet ci ha cambiato la vita e come ce la cambierà ancora”, organizzato da Riccardo Luna, con Carlo Ratti, Stefano Quntarelli, Joshua Held, Anna Masera, Davide D’Atri, Federico Bastiani, Benedetta Arese Lucini e Ivana Pais.

Internet festival significa anche IT TOur, cioè laboratori, tutorial, mostre e conferenze interattive nella Cittadella Galileiana, trasformata per l’occasione in un Campus per nativi digitali e navigatori incerti, ma aperto anche agli esperti e ai cultori della materia. Una sezione molto apprezzata dagli studenti e generalmente quella che alimenta più dirette streaming, interventi dal pubblico e partecipazione in ogni forma. In questi laboratori si potranno toccare con mano i risultati dei centri di ricerca, e si terranno anche conferenze-spettacolo, come “I selfie di Keplero” di Lorenzo Baglioni, il comico matematico che ha un successo enorme sui social, oppure l’arrivo dei ragazzi di Lercio.it che parleranno di bufale della Rete.

Il programma

Ognuno può seguire un proprio percorso nel ricco programma dell’Internet Festival, che Webnews seguirà come media partner. Certamente si fa notare il focus sulla cybersecurity, distribuito in tutte le date e in vari punti della città, in cui si parlerà di IoT, dello scontro Apple-FBI, della cyberwar in atto tra potenze mondiali che si affidano a un sottobosco opaco di agenzie private e hacker e cyberattivisti dalle identità multiple. Ma si parlerà anche di wereable, del fenomeno migratorio e delle opportunità della tecnologia per affrontarlo meglio, di gaming, smart mobility, salute, editoria, agenda digitale.

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