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Netflix punta al 50% di produzioni originali

Netflix punta sui contenuti originali, promettendo un catalogo al 50% autoctono nei prossimi anni: a confermarlo è David Wells, CFO dell'azienda.

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Netflix continuerà a puntare sui contenuti originali, proponendo sempre più alternative al pubblico. È quanto comunica David Wells, CFO dell’azienda, il quale conferma un obiettivo davvero strategico per il gruppo: quello di produrre almeno il 50% dei contenuti in-house. E considerando come le serie autoctone di Netflix siano fra le più amate di sempre, tanto da ottenere il plauso congiunto di pubblico e critica, la strategia potrebbe rilevarsi vincente nel lungo periodo.

Sono davvero molte le serie originali che, negli ultimi tempi, Netflix ha proposto al pubblico. Da “Orange Is The New Black” a “Stranger Things”, i titoli autoctoni sono ormai diverse decine, tutti amati dal pubblico e dalla critica. Ma il colosso dello streaming vuole fare di più, poiché è intenzionato a raggiungere il 50% di tutto il suo grande catalogo. Così ha spiegato Wells, in occasione della conferenza Communacopia di Goldman Sachs:

Siamo stati in una transizione e in un’evoluzione pluriennale, verso sempre più contenuti nostri.

Nel 2016, Netflix ha raggiunto ben 600 ore di programmazione originale, contro le 450 dell’anno precedente, il tutto con un investimento di 5 miliardi di dollari. Investimenti che saliranno a 6 già nel 2017, quando il numero di show autoctoni aumenterà in maniera decisiva, verso il 50% previsto nei prossimi anni.

Con un mercato dello streaming sempre più popolato di player, nonché la sempre più fitta concorrenza delle piattaforme di streaming create dalle singole emittenti televisive, la strategia di Netflix potrebbe essere la più idonea per il futuro. Vi sarà una sostanziale transizione dal ricorso allo streaming per fruire di contenuti già trasmessi altrove all’impiego dello stesso per scoprire prime visioni. A questo si aggiunga come la piattaforma, essendo lontana dalle logiche televisive e dai rigidi standard di trasmissione, libera il gruppo da ogni paletto sulle trame, garantendo una grandissima autonomia creativa. Un fatto che, proprio in questi anni, ha già permesso a Netflix di proporre sul mercato alcune delle serie più innovative, sia dal punto di vista del linguaggio che dei contenuti, disponibili a livello mondiale.

Naturalmente, va anche aggiunto come le produzioni in-house siano particolarmente vantaggiose per il gruppo, poiché può sfruttare comode economie di scala, inoltre come l’assenza di vincoli di licenza permette alla società di proporre spettacoli globali, contemporaneamente in tutte le nazioni in cui opera.

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Fonte: Veriety • Immagine: ArthurStock via Shutterstock • Notizie su: ,
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