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Heroes: scendono in campo gli eroi di YouTube

Gli eroi di YouTube aiuteranno nella moderazione dei commenti e a migliorare la qualità dei sottotitoli: per loro sono previsti premi e ricompense.

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Capita spesso di aprire un video su YouTube e scorrere l’elenco dei commenti incontrando messaggi non propriamente educati. Succede, da sempre, su qualsiasi piattaforma Internet aperta a tutti e alla libera condivisione del proprio pensiero. È inevitabile. C’è dunque chi si occupa della moderazione, per non inficiare la qualità dell’esperienza offerta all’intera community.

Gli eroi di YouTube

L’azione degli eroi di YouTube non si limiterà ai commenti. Potranno anche segnalare video inappropriati così che vengano rimossi o comunque monitorati da chi di dovere, aggiungere sottotitoli laddove mancanti e condividere le proprie conoscenze con gli altri utenti attraverso i forum ufficiali di supporto (in un primo momento in inglese, francese, tedesco, hindi, giapponese, portoghese, russo e spagnolo).

YouTube Heroes è un programma pensato per riconoscere e premiare la community globale di collaboratori volontari, che aiutano a creare la migliore esperienza possibile di YouTube per tutti.

Chi offrirà il proprio contributo per rendere YouTube un luogo virtuale più accogliente e sicuro riceverà dei riconoscimenti, un po’ come avviene per le Guide Locali di Google Maps. I reward sono strutturati su cinque livelli.

  • Livello 1 (0-9 punti): ingresso nella community e nella dashboard Heroes;
  • livello 2 (10-99 punti): partecipazione a workshop esclusivi e a Hangouts per gli Heroes;
  • livello 3 (100-399 punti): flag su video abusivi e moderazione della community Heroes;
  • livello 4 (400-999 punti): anteprime dei nuovi prodotti e contatto diretto con lo staff di YouTube;
  • livello 5 (1.000+ punti): test in anteprima dei nuovi prodotti e partecipazione agli Heroes Summit.

Il programma YouTube Heroes è al momento in fase beta e i suoi termini potrebbero cambiare nel tempo. Si tratta dunque dell’ennesima iniziativa messa in campo dal gruppo di Mountain View per coinvolgere la community di utenti nel miglioramento dei propri servizi e delle proprie piattaforme.

L’idea è semplice: una volta constatato che il volume di contenuti caricati ogni giorno è pressoché impossibile da monitorare, anche se con l’impiego di algoritmi avanzati e sistemi automatici, è buona cosa coinvolgere nell’operazione direttamente chi sta dall’altra parte della barricata, coloro che effettuano l’upload dei filmati e impiegano il loro tempo a guardarli, creando così una sorta di identità comunitaria, di gruppo.

Fonte: Google • Via: The Verge • Notizie su: ,
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